Costume e Società

Vaccino Covid-19: Priorità ai caregiver familiari

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23 Dicembre 2020

"Priorità anche ai Caregiver familiari nella vaccinazione Covid-19 al pari di anziani e operatori sanitari e maggior riconoscimento del loro ruolo, ancora più centrale in questa fase nel sostenere e accudire tantissime persone con disabilità e non autosufficienti". Gli eurodeputati del Partito democratico e membri della commissione Lavoro e politiche sociali del Parlamento Europeo Brando Benifei, Elisabetta Gualmini e Pierfrancesco Majorino, hanno commentato con queste parole la richiesta di inserire anche i Caregiver familiari nel piano vaccini che il ministro della salute Roberto Speranza ha presentato nelle scorse settimane. 

"Il ruolo dei 2 milioni di Caregiver in Italia è meno visibile ma altrettanto importante di quello degli operatori del settore sanitario" – continuano gli eurodeputati. "Sappiamo che l'assenza di servizi professionali a domicilio causata dalle misure di limitazione del virus ha avuto un forte impatto sulla vita di chi già assisteva tutti i giorni i propri familiari. Oggi molti Caregiver faticano a reggere il carico di cura, con conseguenze enormi sul lavoro e sulla salute. Sosteniamo quindi – concludono Benifei, Gualmini e Majorino – l’iniziativa di Eurocarers, il network europeo dei Caregiver, e chiediamo al governo italiano di inserire nel piano vaccinale, come ha fatto il governo Scozzese, i Caregiver familiari tra i destinatari prioritari della somministrazione".

In Scozia infatti, lanciando la campagna vaccinale contro il Covid, presentata come la "la più grande sfida logistica in tempo di pace che il Paese abbia mai intrapreso", sono state già definite le categorie che avranno la priorità nel trattamento, e i caregiver figurano tra i primi gruppi. insieme a coloro che hanno condizioni di salute pregresse.

L'appello dei tre eurodeputati in Italia è stato promosso dal Carer, l’associazione dei Caregiver dell’Emilia-Romagna, che ha inviato una lettera aperta sia al governo nazionale sia alle autorità regionali. "Abbiamo bisogno di dare un segnale di riconoscimento del ruolo dei Caregiver a livello nazionale – ha detto Elisabetta Gualmini – seguendo l’esempio della Regione Emilia-Romagna, prima regione italiana a riconoscerne il ruolo e da anni ormai sensibile alla richiesta di misure adeguate di sostegno". 

Con una nota, il network europeo dei caregiver Eurocarers ha inoltre plaudito alla decisione della regione emiliana di facilitare i test al coronavirus ai caregiver familiari: "accogliamo con favore la decisione dell'Emilia Romagna di fornire ai caregivers un accesso prioritario ai test COVID e incoraggiamo i responsabili politici di tutta Europa a riconoscere che i caregiver sono in prima linea nella lotta contro COVID, garantendo che abbiano accesso ai test e ai vaccini".


"Priorità anche ai Caregiver familiari nella vaccinazione Covid-19 al pari di anziani e operatori sanitari e maggior riconoscimento del loro ruolo, ancora più centrale in questa fase nel sostenere e accudire tantissime persone con disabilità e non autosufficienti". Gli eurodeputati del Partito democratico e membri della commissione Lavoro e politiche sociali del Parlamento Europeo Brando Benifei, Elisabetta Gualmini e Pierfrancesco Majorino, hanno commentato con queste parole la richiesta di inserire anche i Caregiver familiari nel piano vaccini che il ministro della salute Roberto Speranza ha presentato nelle scorse settimane. 

"Il ruolo dei 2 milioni di Caregiver in Italia è meno visibile ma altrettanto importante di quello degli operatori del settore sanitario" – continuano gli eurodeputati. "Sappiamo che l'assenza di servizi professionali a domicilio causata dalle misure di limitazione del virus ha avuto un forte impatto sulla vita di chi già assisteva tutti i giorni i propri familiari. Oggi molti Caregiver faticano a reggere il carico di cura, con conseguenze enormi sul lavoro e sulla salute. Sosteniamo quindi – concludono Benifei, Gualmini e Majorino – l’iniziativa di Eurocarers, il network europeo dei Caregiver, e chiediamo al governo italiano di inserire nel piano vaccinale, come ha fatto il governo Scozzese, i Caregiver familiari tra i destinatari prioritari della somministrazione".

In Scozia infatti, lanciando la campagna vaccinale contro il Covid, presentata come la "la più grande sfida logistica in tempo di pace che il Paese abbia mai intrapreso", sono state già definite le categorie che avranno la priorità nel trattamento, e i caregiver figurano tra i primi gruppi. insieme a coloro che hanno condizioni di salute pregresse.

L'appello dei tre eurodeputati in Italia è stato promosso dal Carer, l’associazione dei Caregiver dell’Emilia-Romagna, che ha inviato una lettera aperta sia al governo nazionale sia alle autorità regionali. "Abbiamo bisogno di dare un segnale di riconoscimento del ruolo dei Caregiver a livello nazionale – ha detto Elisabetta Gualmini – seguendo l’esempio della Regione Emilia-Romagna, prima regione italiana a riconoscerne il ruolo e da anni ormai sensibile alla richiesta di misure adeguate di sostegno". 

Con una nota, il network europeo dei caregiver Eurocarers ha inoltre plaudito alla decisione della regione emiliana di facilitare i test al coronavirus ai caregiver familiari: "accogliamo con favore la decisione dell'Emilia Romagna di fornire ai caregivers un accesso prioritario ai test COVID e incoraggiamo i responsabili politici di tutta Europa a riconoscere che i caregiver sono in prima linea nella lotta contro COVID, garantendo che abbiano accesso ai test e ai vaccini".