Costume e Società

Scoperta nel modenese falsa Casa di riposo: una truffa da 1500 euro al mese

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20 Gennaio 2022

Le strutture residenziali ed assistenziali presenti in Italia costituiscono in molti casi una scelta necessaria, seppur dolorosa, per la gestione di anziani o disabili in difficoltà, e per le relative famiglie che cercano costantemente di garantire loro una corretta assistenza: sebbene la maggior parte delle RSA e Case di riposo lavorino con precisione, attenzione e premura, ancora oggi, purtroppo, si verificano tristi episodi di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana, la più fragile e facilmente esposta a comportamenti immorali e scorretti.

Uno dei più recenti esempi di attività illecita ha sconvolto l’intero paese di Novi di Modena, con la scoperta di una Casa di riposo abusiva, dove per 1500 euro al mese, anziani e disabili venivano tenuti in mansarda senza le condizioni igieniche e sanitarie a norma di legge. Il Comune di Novi, dopo diverse segnalazioni di famiglie ed utenti al “Servizio affari generali”, ha effettuato grazie alla collaborazione della Polizia locale un blitz nell’abitazione della truffatrice, una badante operatrice sanitaria di 55 anni, che incassando mensilmente 1500 euro da ogni ospite aveva allestito nella mansarda della propria dimora una Residenza per anziani non autosufficienti: senza alcuna autorizzazione e in violazione delle normative vigenti, la responsabile è stata denunciata con l’accusa di abbandono di persone incapaci, finendo sotto processo per la grave condotta attuata. Il procedimento, che non è attualmente caratterizzato dalla presenza di parti civili, ha già effettuato la prima udienza: la donna, incolpata di aver tenuto nella mansarda quattro anziani ospiti di 91, 86 e 75 anni in condizioni non conformi e inospitali, dovrà rispondere di numerosi comportamenti illeciti, tra cui quelli di non aver rispettato i requisiti stabiliti dalla legge in materia igienico-sanitaria, e assolutamente necessari per il funzionamento delle strutture assistenziali per anziani. 

La falsa casa di riposo, individuata grazie all’esposto di un familiare di uno degli ospiti della struttura, era riuscita nel tempo a raccogliere un’ingente somma di denaro: la badante aveva incassato una notevole cifra truffando gli anziani, pur senza effettuare alcun tipo di servizio sanitario ed assistenziale, invece promesso ai molti caregiver. Gli accertamenti effettuati nell’abitazione, infatti, hanno dimostrato quanto l’abitazione non fosse adeguata e in linea ad ospitare soggetti fragili con condizioni fisiche e psicologiche già compromesse, che erano stati attirati in questo raggiro a causa dei convenienti prezzi di soggiorno pubblicizzati. Alla luce di episodi gravi come questo, risulta evidente l’esigenza di tutelare maggiormente la popolazione anziana, proteggendone la dignità personale: al fine di garantire un regolare e corretto svolgimento delle prestazioni sanitarie ed assistenziali in strutture adatte e conformi, è necessario incrementare nuovi sistemi di controllo e di monitoraggio, nel tentativo di assicurare a tutta la cittadinanza più fragile servizi capaci di rispondere efficacemente ai bisogni espressi. Sperando che questa vicenda possa fungere da monito per il futuro, ci si augura che la giustizia possa nel frattempo fare il suo corso, individuando i colpevoli e punendoli severamente per i loro errori.

 

Le strutture residenziali ed assistenziali presenti in Italia costituiscono in molti casi una scelta necessaria, seppur dolorosa, per la gestione di anziani o disabili in difficoltà, e per le relative famiglie che cercano costantemente di garantire loro una corretta assistenza: sebbene la maggior parte delle RSA e Case di riposo lavorino con precisione, attenzione e premura, ancora oggi, purtroppo, si verificano tristi episodi di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana, la più fragile e facilmente esposta a comportamenti immorali e scorretti.

Uno dei più recenti esempi di attività illecita ha sconvolto l’intero paese di Novi di Modena, con la scoperta di una Casa di riposo abusiva, dove per 1500 euro al mese, anziani e disabili venivano tenuti in mansarda senza le condizioni igieniche e sanitarie a norma di legge. Il Comune di Novi, dopo diverse segnalazioni di famiglie ed utenti al “Servizio affari generali”, ha effettuato grazie alla collaborazione della Polizia locale un blitz nell’abitazione della truffatrice, una badante operatrice sanitaria di 55 anni, che incassando mensilmente 1500 euro da ogni ospite aveva allestito nella mansarda della propria dimora una Residenza per anziani non autosufficienti: senza alcuna autorizzazione e in violazione delle normative vigenti, la responsabile è stata denunciata con l’accusa di abbandono di persone incapaci, finendo sotto processo per la grave condotta attuata. Il procedimento, che non è attualmente caratterizzato dalla presenza di parti civili, ha già effettuato la prima udienza: la donna, incolpata di aver tenuto nella mansarda quattro anziani ospiti di 91, 86 e 75 anni in condizioni non conformi e inospitali, dovrà rispondere di numerosi comportamenti illeciti, tra cui quelli di non aver rispettato i requisiti stabiliti dalla legge in materia igienico-sanitaria, e assolutamente necessari per il funzionamento delle strutture assistenziali per anziani. 

La falsa casa di riposo, individuata grazie all’esposto di un familiare di uno degli ospiti della struttura, era riuscita nel tempo a raccogliere un’ingente somma di denaro: la badante aveva incassato una notevole cifra truffando gli anziani, pur senza effettuare alcun tipo di servizio sanitario ed assistenziale, invece promesso ai molti caregiver. Gli accertamenti effettuati nell’abitazione, infatti, hanno dimostrato quanto l’abitazione non fosse adeguata e in linea ad ospitare soggetti fragili con condizioni fisiche e psicologiche già compromesse, che erano stati attirati in questo raggiro a causa dei convenienti prezzi di soggiorno pubblicizzati. Alla luce di episodi gravi come questo, risulta evidente l’esigenza di tutelare maggiormente la popolazione anziana, proteggendone la dignità personale: al fine di garantire un regolare e corretto svolgimento delle prestazioni sanitarie ed assistenziali in strutture adatte e conformi, è necessario incrementare nuovi sistemi di controllo e di monitoraggio, nel tentativo di assicurare a tutta la cittadinanza più fragile servizi capaci di rispondere efficacemente ai bisogni espressi. Sperando che questa vicenda possa fungere da monito per il futuro, ci si augura che la giustizia possa nel frattempo fare il suo corso, individuando i colpevoli e punendoli severamente per i loro errori.