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“Musei in valigia”: a Firenze un progetto per portare la storia e la cultura nelle case dei più fragili

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23 Marzo 2022

Nella nostra società, gli individui più fragili, rappresentano ormai una rilevante quota di popolazione: gli anziani, i giovani, gli immigrati o i disabili, le cui esistenze risultano spesso essere caratterizzate da condizioni psico-fisiche compromesse, necessitano di più efficaci interventi volti a garantirne maggiore integrazione e considerazione sociale. Il Comune di Firenze, per far fronte a questa importante problematica, ha di fatto proposto un innovativo progetto culturale denominato “Musei in valigia”, orientato a migliorare la qualità della vita dei più fragili attraverso entusiasmanti esperienze ed opportunità. L’iniziativa, avviata dai Musei Civici Fiorentini e curata da MUS.E con la collaborazione dell’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze, è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “Partecipazione culturale”, il bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità locale e l’inclusione sociale delle periferie.

Il progetto, che ha preso il via la scorsa estate, è riuscito ad ottenere in breve tempo grande successo: tramite questa iniziativa, infatti, sono state coinvolte circa 600 persone in condizioni di fragilità, le quali hanno potuto godere dell’originale esperienza dell’arte a domicilio. I musei, grazie alla passione di molti educatori e operatori specializzati, si sono di fatto messi in viaggio per raggiungere giovani, immigrati e anziani nelle diverse strutture cittadine, come Scuole di alfabetizzazione, Centri diurni, strutture semi-residenziali e residenziali. “Musei in valigia”, che ha come obiettivo ultimo quello di offrire ad un’utenza eterogenea la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia dell’arte, della storia e della cultura fiorentine, ha rivoluzionato l’approccio all’istruzione e al sapere: come afferma Sara Funaro, Assessore al Welfare di Firenze, “grazie a questo bel progetto che ha portato l’arte a domicilio, oltre 600 persone fragili hanno potuto scoprire e ammirare la bellezza del patrimonio artistico custodito nei nostri musei civici e conoscere la storia e la cultura di Firenze. “Musei in valigia” è stata l’occasione per tanti cittadini, più o meno giovani che vivono in condizioni di difficoltà, di vivere un’esperienza culturale unica che altrimenti non avrebbero potuto avere. Mi auguro che questo progetto possa continuare”.  

L’iniziativa, che ha realizzato fino ad oggi circa 40 appuntamenti totalmente gratuiti con vere e proprie valigie itineranti, ha offerto un’esperienza di avvicinamento al patrimonio fiorentino: i partecipanti, di ogni età e condizione sociale, hanno scoperto l’Italia del passato mediante gli scatti dei grandi fotografi protagonisti dell’ultima mostra del Forte Belvedere, attraverso le mappe della suggestiva Sala delle carte geografiche di Palazzo Vecchio, fino ad una full immersion tra i grandi artisti del XX secolo. Gli elementi visivi e sonori, principali protagonisti degli incontri, sono stati predisposti, ideati e selezionati per dispiegare un viaggio suggestivo alla scoperta delle bellezze della città, senza muovere un passo, ma non per questo rinunciando alla possibilità di un’immersione piena nei tesori del paese. Matteo Spanò, Presidente di MUS.E, ha osservato quanto “è stato avvincente progettare la trasferta dei musei ed emozionante coglierne gli esiti. Una finestra sulla bellezza, un viaggio impossibile che ha rapito giovani, ragazzi, adulti e anziani di ogni provenienza e condizione; un dialogo speciale che l’arte ha avuto il potere di innescare”. Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita del progetto: “questo progetto ha il grande merito di aver reso l’arte a portata di tutti, facendola arrivare a un pubblico di soggetti più fragili che altrimenti, probabilmente, non avrebbe potuto godere dei suoi benefici. Un nobile obiettivo che rispecchia i valori che muovono anche la Fondazione CR Firenze nelle tante attività dirette per avvicinare chi è in difficoltà alla cultura, oppure a sostegno dei soggetti che operano con lo stesso intento”.

Nella nostra società, gli individui più fragili, rappresentano ormai una rilevante quota di popolazione: gli anziani, i giovani, gli immigrati o i disabili, le cui esistenze risultano spesso essere caratterizzate da condizioni psico-fisiche compromesse, necessitano di più efficaci interventi volti a garantirne maggiore integrazione e considerazione sociale. Il Comune di Firenze, per far fronte a questa importante problematica, ha di fatto proposto un innovativo progetto culturale denominato “Musei in valigia”, orientato a migliorare la qualità della vita dei più fragili attraverso entusiasmanti esperienze ed opportunità. L’iniziativa, avviata dai Musei Civici Fiorentini e curata da MUS.E con la collaborazione dell’Assessorato al Welfare del Comune di Firenze, è stata realizzata grazie al contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito di “Partecipazione culturale”, il bando tematico che la Fondazione dedica al sostegno di programmazioni culturali finalizzate a potenziare la partecipazione attiva della comunità locale e l’inclusione sociale delle periferie.

Il progetto, che ha preso il via la scorsa estate, è riuscito ad ottenere in breve tempo grande successo: tramite questa iniziativa, infatti, sono state coinvolte circa 600 persone in condizioni di fragilità, le quali hanno potuto godere dell’originale esperienza dell’arte a domicilio. I musei, grazie alla passione di molti educatori e operatori specializzati, si sono di fatto messi in viaggio per raggiungere giovani, immigrati e anziani nelle diverse strutture cittadine, come Scuole di alfabetizzazione, Centri diurni, strutture semi-residenziali e residenziali. “Musei in valigia”, che ha come obiettivo ultimo quello di offrire ad un’utenza eterogenea la possibilità di trascorrere del tempo in compagnia dell’arte, della storia e della cultura fiorentine, ha rivoluzionato l’approccio all’istruzione e al sapere: come afferma Sara Funaro, Assessore al Welfare di Firenze, “grazie a questo bel progetto che ha portato l’arte a domicilio, oltre 600 persone fragili hanno potuto scoprire e ammirare la bellezza del patrimonio artistico custodito nei nostri musei civici e conoscere la storia e la cultura di Firenze. “Musei in valigia” è stata l’occasione per tanti cittadini, più o meno giovani che vivono in condizioni di difficoltà, di vivere un’esperienza culturale unica che altrimenti non avrebbero potuto avere. Mi auguro che questo progetto possa continuare”.  

L’iniziativa, che ha realizzato fino ad oggi circa 40 appuntamenti totalmente gratuiti con vere e proprie valigie itineranti, ha offerto un’esperienza di avvicinamento al patrimonio fiorentino: i partecipanti, di ogni età e condizione sociale, hanno scoperto l’Italia del passato mediante gli scatti dei grandi fotografi protagonisti dell’ultima mostra del Forte Belvedere, attraverso le mappe della suggestiva Sala delle carte geografiche di Palazzo Vecchio, fino ad una full immersion tra i grandi artisti del XX secolo. Gli elementi visivi e sonori, principali protagonisti degli incontri, sono stati predisposti, ideati e selezionati per dispiegare un viaggio suggestivo alla scoperta delle bellezze della città, senza muovere un passo, ma non per questo rinunciando alla possibilità di un’immersione piena nei tesori del paese. Matteo Spanò, Presidente di MUS.E, ha osservato quanto “è stato avvincente progettare la trasferta dei musei ed emozionante coglierne gli esiti. Una finestra sulla bellezza, un viaggio impossibile che ha rapito giovani, ragazzi, adulti e anziani di ogni provenienza e condizione; un dialogo speciale che l’arte ha avuto il potere di innescare”. Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita del progetto: “questo progetto ha il grande merito di aver reso l’arte a portata di tutti, facendola arrivare a un pubblico di soggetti più fragili che altrimenti, probabilmente, non avrebbe potuto godere dei suoi benefici. Un nobile obiettivo che rispecchia i valori che muovono anche la Fondazione CR Firenze nelle tante attività dirette per avvicinare chi è in difficoltà alla cultura, oppure a sostegno dei soggetti che operano con lo stesso intento”.

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