Costume e Società

Milano, supporto psicologico gratuito per gli over 65

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29 Gennaio 2021

Grazie all’impegno di Fondazione Cesvi e Cooperativa Spazio Aperto Servizi, nasce un servizio di supporto psicologico gratuito rivolto a tutti gli anziani del Municipio VI, e dei loro familiari che se ne prendono cura, con il supporto degli psicologi del centro clinico CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia di Spazio Aperto Servizi.

Milano non dimentica gli anziani, soprattutto in questi difficili mesi di pandemia. Questa importante iniziativa si inserisce infatti nel progetto “Veniamo noi da te”, sorto agli albori dell’emergenza Covid-19 con l’intento di supportare gli over 65 in svariate necessità quotidiane che sarebbero risultate ardue durante il lockdown di marzo/aprile: tra queste, la consegna a domicilio di beni di prima necessità, spesa, medicinali, oppure accompagnare alle visite mediche. Altra priorità del progetto è quella di fornire un aiuto rivolto alla sfera empatica, attraverso monitoraggio e telefonate, per scongiurare i rischi, pericolosamente concreti nelle fasce più anziane della popolazione, legati all’isolamento e all’emarginazione. Proprio per quest’ultimo intento, si uniranno al progetto psicoterapeuti e psicologi dell’equipe del CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia, altamente qualificata nella gestione dei traumi.

E’ stata predisposta una linea diretta per richiedere, da parte sia degli anziani sia di chi se ne prende cura, un intervento telefonico gratuito da parte di uno psicologo: basterà chiamare il 345 7611 627, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 o inviare una mail a chiara.parrella@spazioapertoservizi.org.

“Veniamo noi da te” fa parte dell’iniziativa del Comune di Milano #MilanoAiuta, che vanta professionisti di vari settori intenti ad aiutare le fasce della popolazione più colpite dalla pandemia. Ebbene, la maggior parte di richieste di interventi è avvenuta proprio dagli over 80, motivo in più per potenziare e integrare il più possibile questo servizio.

Lara Luppi, direttore Area Domiciliarità di Spazio Aperto Servizi, spiega: «A inizio novembre la Lombardia è tornata ad essere zona rossa, con nuove limitazioni e rinnovati timori. È ritornata la paura di contagiare ed essere contagiati, la necessità di doversi isolare per proteggersi, l’incertezza di non sapere cosa succederà. Dopo la quasi normalità che abbiamo vissuto nei mesi estivi, la seconda ondata ci ha travolti, con il serio rischio di non riuscire a reggere la situazione e avere un crollo psicologico. Da qui è nata l’idea di poter offrire agli operatori, che per primi hanno iniziato a percepire un malessere interiore difficile da gestire, ai caregiver e agli anziani che assistono e di cui si prendono cura, un supporto psicologico, attraverso i professionisti del nostro centro clinico. L’obiettivo è prendersi cura anche di chi cura per poter garantire, sempre, alle persone anziane interventi efficaci e risposte concrete ai loro bisogni».
«L’emergenza legata alla diffusione del COVID-19 - ha chiosato Roberto Vignola, vice direttore di Fondazione Cesvi - è ormai nei dialoghi e nelle emozioni di tutti, è un trauma collettivo che interessa soprattutto gli anziani, costretti per la tutela della propria salute a una condizione di isolamento. E se non gestito da professionisti, questo disagio rischia di sfociare in una difficoltà psicologica più seria. Dopo aver portato avanti sin dall’inizio dell’emergenza interventi di sostegno a domicilio per gli over 65, abbiamo ritenuto importante attivare insieme a Spazio Aperto Servizi e agli esperti nel campo del trauma del CTIF, una linea di supporto psicologico».

La Fondazione Cesvi opera con diversi progetti in sostegno delle fasce più colpite dalla pandemia, non solo delle categorie più fragili ma anche delle micro e piccole imprese e dei lavoratori dello spettacolo.

Grazie all’impegno di Fondazione Cesvi e Cooperativa Spazio Aperto Servizi, nasce un servizio di supporto psicologico gratuito rivolto a tutti gli anziani del Municipio VI, e dei loro familiari che se ne prendono cura, con il supporto degli psicologi del centro clinico CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia di Spazio Aperto Servizi.

Milano non dimentica gli anziani, soprattutto in questi difficili mesi di pandemia. Questa importante iniziativa si inserisce infatti nel progetto “Veniamo noi da te”, sorto agli albori dell’emergenza Covid-19 con l’intento di supportare gli over 65 in svariate necessità quotidiane che sarebbero risultate ardue durante il lockdown di marzo/aprile: tra queste, la consegna a domicilio di beni di prima necessità, spesa, medicinali, oppure accompagnare alle visite mediche. Altra priorità del progetto è quella di fornire un aiuto rivolto alla sfera empatica, attraverso monitoraggio e telefonate, per scongiurare i rischi, pericolosamente concreti nelle fasce più anziane della popolazione, legati all’isolamento e all’emarginazione. Proprio per quest’ultimo intento, si uniranno al progetto psicoterapeuti e psicologi dell’equipe del CTIF – Cura e Terapia per l’Infanzia e la Famiglia, altamente qualificata nella gestione dei traumi.

E’ stata predisposta una linea diretta per richiedere, da parte sia degli anziani sia di chi se ne prende cura, un intervento telefonico gratuito da parte di uno psicologo: basterà chiamare il 345 7611 627, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 16 o inviare una mail a chiara.parrella@spazioapertoservizi.org.

“Veniamo noi da te” fa parte dell’iniziativa del Comune di Milano #MilanoAiuta, che vanta professionisti di vari settori intenti ad aiutare le fasce della popolazione più colpite dalla pandemia. Ebbene, la maggior parte di richieste di interventi è avvenuta proprio dagli over 80, motivo in più per potenziare e integrare il più possibile questo servizio.

Lara Luppi, direttore Area Domiciliarità di Spazio Aperto Servizi, spiega: «A inizio novembre la Lombardia è tornata ad essere zona rossa, con nuove limitazioni e rinnovati timori. È ritornata la paura di contagiare ed essere contagiati, la necessità di doversi isolare per proteggersi, l’incertezza di non sapere cosa succederà. Dopo la quasi normalità che abbiamo vissuto nei mesi estivi, la seconda ondata ci ha travolti, con il serio rischio di non riuscire a reggere la situazione e avere un crollo psicologico. Da qui è nata l’idea di poter offrire agli operatori, che per primi hanno iniziato a percepire un malessere interiore difficile da gestire, ai caregiver e agli anziani che assistono e di cui si prendono cura, un supporto psicologico, attraverso i professionisti del nostro centro clinico. L’obiettivo è prendersi cura anche di chi cura per poter garantire, sempre, alle persone anziane interventi efficaci e risposte concrete ai loro bisogni».
«L’emergenza legata alla diffusione del COVID-19 - ha chiosato Roberto Vignola, vice direttore di Fondazione Cesvi - è ormai nei dialoghi e nelle emozioni di tutti, è un trauma collettivo che interessa soprattutto gli anziani, costretti per la tutela della propria salute a una condizione di isolamento. E se non gestito da professionisti, questo disagio rischia di sfociare in una difficoltà psicologica più seria. Dopo aver portato avanti sin dall’inizio dell’emergenza interventi di sostegno a domicilio per gli over 65, abbiamo ritenuto importante attivare insieme a Spazio Aperto Servizi e agli esperti nel campo del trauma del CTIF, una linea di supporto psicologico».

La Fondazione Cesvi opera con diversi progetti in sostegno delle fasce più colpite dalla pandemia, non solo delle categorie più fragili ma anche delle micro e piccole imprese e dei lavoratori dello spettacolo.

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