Costume e Società

"Dementia Friendly Venues Charter": a Londra, il progetto lanciato dal Sindaco e dal Museum of London

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7 Settembre 2021

Si stima che, nella sola Londra, vivano 70.000 persone di età pari o superiore a 65 anni, affette da Alzheimer o altre forme di demenza. Per affrontare le sfide che coinvolgnono i visitatori che ogni giorno sono alle prese con la patologia, è stata istituita la Dementia Friendly Venues Charter, una nuova iniziativa che mira a garantire che le attrazioni della capitale siano più accoglienti e accessibili che mai. 
Tour sensoriali, performance inclusive, sessioni di relax dedicate, segnaletica chiara, zone chill out e formazione del personale sono solo alcune delle proposte della Charter, che ha già ricevuto adesioni da 40 importanti sedi culturali. Tutti i firmatari entrano a far parte di una rete, il Dementia Friendly Arts and Culture Network, presentato dal Museum of London, al fine di condividere le esperienze e gli esempi virtuosi. Le persone coinvolte avranno accesso a linee guida e materiali per aiutare il personale e i volontari a rapportarsi al meglio con i visitatori affetti da demenza.

Secondo Kate Lee, amministratrice dell'Alzheimer's Society, il Charter "aiuterà non solo le persone affette da demenza a Londra, ma anche turisti e visitatori da fuori, così come le loro famiglie, che ora saranno più propensi a visitare i luoghi culturali di Londra". “Mentre Londra inizia a riaccogliere le persone, è fantastico che le persone affette da demenza siano incoraggiate a partecipare pienamente alle attività culturali in tutta la città attraverso questa iniziativa. Il nuovo Charter e il Dementia Friendly Arts and Culture Network garantiranno che la scena artistica londinese sia inclusiva e accessibile per le persone con demenza e le loro famiglie». 

Il lancio del Charter arriva peraltro pochi giorni dopo che Sadiq Khan, il sindaco di Londra recentemente rieletto, ha presentato Let's Do London, una campagna per incoraggiare il turismo in tutta la capitale britannica. “Mentre la nostra città inizia a riaprire e la nostra campagna per attirare visitatori entra nel vivo, voglio inviare un messaggio chiaro: ovvero che i nostri luoghi culturali sono qui per accogliere le persone con demenza e tutti noi abbiamo il dovere di garantire che la nostra capitale sia un posto più accogliente" ha affermato il sindaco Khan. Il primo cittadino londinese spera che la partecipazione al progetto continui a crescere, considerando che nella capitale operano oltre 1.000 organizzazioni diverse che operano nel settore.
 
Oltre a facilitare le visite museali per coloro che convivono con la demenza, un parte importante del progetto è la programmazione progettata specificamente per questi visitatori. Il Museum of London a questo proposito ha realizzato Memories of London, un programma che offre attività creative e sensoriali nei suoi musei, nelle case di cura e nei centri diurni. Altri esempi includono l'iniziativa Art by Post del Southbank Centre, che offre attività culturali gratuite a oltre 4.500 persone colpite dall'isolamento sociale.


Si stima che, nella sola Londra, vivano 70.000 persone di età pari o superiore a 65 anni, affette da Alzheimer o altre forme di demenza. Per affrontare le sfide che coinvolgnono i visitatori che ogni giorno sono alle prese con la patologia, è stata istituita la Dementia Friendly Venues Charter, una nuova iniziativa che mira a garantire che le attrazioni della capitale siano più accoglienti e accessibili che mai. 
Tour sensoriali, performance inclusive, sessioni di relax dedicate, segnaletica chiara, zone chill out e formazione del personale sono solo alcune delle proposte della Charter, che ha già ricevuto adesioni da 40 importanti sedi culturali. Tutti i firmatari entrano a far parte di una rete, il Dementia Friendly Arts and Culture Network, presentato dal Museum of London, al fine di condividere le esperienze e gli esempi virtuosi. Le persone coinvolte avranno accesso a linee guida e materiali per aiutare il personale e i volontari a rapportarsi al meglio con i visitatori affetti da demenza.

Secondo Kate Lee, amministratrice dell'Alzheimer's Society, il Charter "aiuterà non solo le persone affette da demenza a Londra, ma anche turisti e visitatori da fuori, così come le loro famiglie, che ora saranno più propensi a visitare i luoghi culturali di Londra". “Mentre Londra inizia a riaccogliere le persone, è fantastico che le persone affette da demenza siano incoraggiate a partecipare pienamente alle attività culturali in tutta la città attraverso questa iniziativa. Il nuovo Charter e il Dementia Friendly Arts and Culture Network garantiranno che la scena artistica londinese sia inclusiva e accessibile per le persone con demenza e le loro famiglie». 

Il lancio del Charter arriva peraltro pochi giorni dopo che Sadiq Khan, il sindaco di Londra recentemente rieletto, ha presentato Let's Do London, una campagna per incoraggiare il turismo in tutta la capitale britannica. “Mentre la nostra città inizia a riaprire e la nostra campagna per attirare visitatori entra nel vivo, voglio inviare un messaggio chiaro: ovvero che i nostri luoghi culturali sono qui per accogliere le persone con demenza e tutti noi abbiamo il dovere di garantire che la nostra capitale sia un posto più accogliente" ha affermato il sindaco Khan. Il primo cittadino londinese spera che la partecipazione al progetto continui a crescere, considerando che nella capitale operano oltre 1.000 organizzazioni diverse che operano nel settore.
 
Oltre a facilitare le visite museali per coloro che convivono con la demenza, un parte importante del progetto è la programmazione progettata specificamente per questi visitatori. Il Museum of London a questo proposito ha realizzato Memories of London, un programma che offre attività creative e sensoriali nei suoi musei, nelle case di cura e nei centri diurni. Altri esempi includono l'iniziativa Art by Post del Southbank Centre, che offre attività culturali gratuite a oltre 4.500 persone colpite dall'isolamento sociale.

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