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Comune di Milano: per i caregiver familiari la priorità nell’erogazione dei servizi anagrafici

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22 Marzo 2022

L’assistenza domiciliare rivolta ai soggetti fragili, anziani o individui con disabilità, costituisce all’interno della nostra società un rilevante mezzo di sostegno e di supporto: i caregiver familiari, attraverso le gratuite e quotidiane attenzioni che dedicano ai propri cari in difficoltà, hanno infatti il merito di incrementarne il benessere psico-fisico, riducendo considerevolmente anche il carico di lavoro e il livello di pressione nelle strutture sanitarie assistenziali del territorio. Queste importanti figure sociali, sebbene non siano ad oggi riconosciute e tutelate adeguatamente nella loro professione, sono state di recente le protagoniste di un’importante iniziativa sociale promossa dal Comune di Milano: in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, celebrata lo scorso 8 marzo, tutti i caregiver, che secondo i dati del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani sono nel paese per il 71% donne, avranno la priorità assoluta nell’erogazione dei servizi anagrafici.

L’Assessorato ai Servizi civici e Generali del Comune di Milano, riconoscendo l’indubbio ruolo degli assistenti familiari, ha di fatto promosso una nuova modalità di assistenza per l’erogazione di alcune attività amministrative: i caregiver familiari, ovvero tutti quei soggetti che prestano assistenza gratuita e quotidiana ad un proprio caro non autosufficiente o con patologie croniche invalidanti, avranno diritto ad una priorità in caso di bisogno presso il comune del capoluogo lombardo. Tutti i servizi erogati, che solitamente necessitano di un previo appuntamento salvo casi di comprovata urgenza, saranno per chi si dichiara assistente familiare più veloci ed efficienti; vista la difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro con quelli della città, l’Assessorato milanese ha proposto un’iniziativa per agevolare tutti i caregiver cittadini, al fine di rendere Milano una città sempre più a misura dei differenti bisogni che chi la abita esprime. A partire dallo scorso 8 marzo, firmando una liberatoria all’infopoint, sarà possibile accedere in una delle tredici sedi delle Anagrafi, in Via Larga o nelle sedi decentrate, con la riconosciuta possibilità di essere ricevuto allo sportello in via prioritaria.

Come affermato da Gaia Romani, Assessore ai Servizi civici e Generali di Milano, “i carichi di lavoro non retribuiti dovrebbero essere più condivisi mentre sono ancora fortemente sbilanciati, soprattutto dopo la pandemia che ha comportato un pesante aggravamento delle condizioni di vita delle donne. Ecco perché occorre una città che sappia adattarsi ai loro bisogni e tempi di vita, anche attraverso nuove modalità di assistenza, come questa rivolta alle figure dei caregiver che sappiamo essere nella stragrande maggioranza dei casi donne. Ci impegneremo a costruire una città sempre più a misura di donna. Abbiamo iniziato a farlo aggiungendo in tutte le anagrafi un’indicazione sul numero nazionale antiviolenza e antistalking 1522, stiamo lavorando per mettere a disposizione degli spazi che rispondano alle esigenze delle mamme, come l’happy popping, e per adeguare gli orari della città ai tempi di vita delle donne. Questa nuova iniziativa è un’ulteriore tappa di un percorso più ampio che vuole andare nella direzione di rispondere alle loro esigenze e ai loro bisogni”.

L’assistenza domiciliare rivolta ai soggetti fragili, anziani o individui con disabilità, costituisce all’interno della nostra società un rilevante mezzo di sostegno e di supporto: i caregiver familiari, attraverso le gratuite e quotidiane attenzioni che dedicano ai propri cari in difficoltà, hanno infatti il merito di incrementarne il benessere psico-fisico, riducendo considerevolmente anche il carico di lavoro e il livello di pressione nelle strutture sanitarie assistenziali del territorio. Queste importanti figure sociali, sebbene non siano ad oggi riconosciute e tutelate adeguatamente nella loro professione, sono state di recente le protagoniste di un’importante iniziativa sociale promossa dal Comune di Milano: in occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, celebrata lo scorso 8 marzo, tutti i caregiver, che secondo i dati del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani sono nel paese per il 71% donne, avranno la priorità assoluta nell’erogazione dei servizi anagrafici.

L’Assessorato ai Servizi civici e Generali del Comune di Milano, riconoscendo l’indubbio ruolo degli assistenti familiari, ha di fatto promosso una nuova modalità di assistenza per l’erogazione di alcune attività amministrative: i caregiver familiari, ovvero tutti quei soggetti che prestano assistenza gratuita e quotidiana ad un proprio caro non autosufficiente o con patologie croniche invalidanti, avranno diritto ad una priorità in caso di bisogno presso il comune del capoluogo lombardo. Tutti i servizi erogati, che solitamente necessitano di un previo appuntamento salvo casi di comprovata urgenza, saranno per chi si dichiara assistente familiare più veloci ed efficienti; vista la difficoltà di conciliare i tempi di vita e di lavoro con quelli della città, l’Assessorato milanese ha proposto un’iniziativa per agevolare tutti i caregiver cittadini, al fine di rendere Milano una città sempre più a misura dei differenti bisogni che chi la abita esprime. A partire dallo scorso 8 marzo, firmando una liberatoria all’infopoint, sarà possibile accedere in una delle tredici sedi delle Anagrafi, in Via Larga o nelle sedi decentrate, con la riconosciuta possibilità di essere ricevuto allo sportello in via prioritaria.

Come affermato da Gaia Romani, Assessore ai Servizi civici e Generali di Milano, “i carichi di lavoro non retribuiti dovrebbero essere più condivisi mentre sono ancora fortemente sbilanciati, soprattutto dopo la pandemia che ha comportato un pesante aggravamento delle condizioni di vita delle donne. Ecco perché occorre una città che sappia adattarsi ai loro bisogni e tempi di vita, anche attraverso nuove modalità di assistenza, come questa rivolta alle figure dei caregiver che sappiamo essere nella stragrande maggioranza dei casi donne. Ci impegneremo a costruire una città sempre più a misura di donna. Abbiamo iniziato a farlo aggiungendo in tutte le anagrafi un’indicazione sul numero nazionale antiviolenza e antistalking 1522, stiamo lavorando per mettere a disposizione degli spazi che rispondano alle esigenze delle mamme, come l’happy popping, e per adeguare gli orari della città ai tempi di vita delle donne. Questa nuova iniziativa è un’ulteriore tappa di un percorso più ampio che vuole andare nella direzione di rispondere alle loro esigenze e ai loro bisogni”.

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