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Casa di riposo: alcuni consigli per scegliere quella giusta

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La scelta di una struttura residenziale per se stessi o per un proprio familiare anziano è un tema che numerose famiglie si trovano ad affrontare per varie ragioni. Una scelta che oggigiorno non riguarda solo le persone non autosufficienti. Sempre più spesso accade che l’ingresso in una residenza assistita si riveli la soluzione migliore anche per chi gode ancora di buona salute, e nonostante ciò abbia necessità di essere assistito nello svolgimento delle sue attività quotidiane. Le tipologie di residenze per anziani negli ultimi anni si sono moltiplicate e per questo è bene sapersi orientare nella scelta.
Il Ministero della Salute ha chiarito da tempo la differenza tra Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e Residenza Assistenziale (RA). Le RSA sono strutture rivolte ad anziani non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza sanitaria continua, mentre le RA si rivolgono ad ospiti autosufficienti o parzialmente autosufficienti, offrono forme di ospitalità collettiva e sono spesso denominate Case di Riposo, Case Famiglia o Comunità Alloggio per anziani (ma esistono anche altre denominazioni). Tanto le RSA quanto le RA devono rispettare criteri minimi di tipo strutturale e assistenziale, stabiliti a livello nazionale e regionale, per essere autorizzate allo svolgimento della propria attività.
Le RSA, pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, in Italia sono purtroppo ancora poche rispetto al numero di utenti che fanno richiesta di un posto letto. Occorre innanzitutto verificare che la struttura individuata sia presente negli elenchi regionali ufficiali e che sia abilitata svolgere questa attività. Per accedere a una RSA è necessario rivolgersi all’Asl o ai servizi sociali del proprio Comune di residenza e iscriversi ad una lista di attesa. Le prestazioni sanitare erogate in RSA sono a carico del SSN, mentre la quota per i servizi alberghieri è a carico delle famiglie. E’ tuttavia possibile ottenere un contributo da parte del Comune stabilito in base all’ISEE.
Anche per quanto riguarda le RA, prevalentemente strutture private, è consigliabile verificare che siano presenti negli elenchi regionali ufficiali e soprattutto consultare la relativa Carta dei Servizi. Ciascuna RA, che si tratti di una Casa di Riposo, Casa Famiglia o Comunità Alloggio, è infatti tenuta a pubblicare questo documento in cui descrive i servizi offerti agli ospiti, che devono comprendere assistenza alberghiera completa e attività ricreative e socio-educative. 
Il costo della permanenza in residenza assistenziale è interamente a carico dell’ospite o dei suoi familiari, pertanto è sempre opportuno visitare le strutture, per valutarne la pulizia, i comfort e incontrare il personale di servizio. E’ bene scegliere tra le strutture che offrono i servizi migliori, come: assistenza infermieristica h24, servizi di trasporto e disbrigo pratiche, attività ricreative guidate da personale esperto e qualificato.
E’ utile infine ricordare che una valida residenza per anziani dovrebbe sempre fornire un Piano di Assistenza Individuale, studiato appositamente per le esigenze della persona ospite, sulla base delle sue condizioni di salute e dei suoi bisogni socio-psicologici.

La scelta di una struttura residenziale per se stessi o per un proprio familiare anziano è un tema che numerose famiglie si trovano ad affrontare per varie ragioni. Una scelta che oggigiorno non riguarda solo le persone non autosufficienti. Sempre più spesso accade che l’ingresso in una residenza assistita si riveli la soluzione migliore anche per chi gode ancora di buona salute, e nonostante ciò abbia necessità di essere assistito nello svolgimento delle sue attività quotidiane. Le tipologie di residenze per anziani negli ultimi anni si sono moltiplicate e per questo è bene sapersi orientare nella scelta.
Il Ministero della Salute ha chiarito da tempo la differenza tra Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) e Residenza Assistenziale (RA). Le RSA sono strutture rivolte ad anziani non autosufficienti che hanno bisogno di assistenza sanitaria continua, mentre le RA si rivolgono ad ospiti autosufficienti o parzialmente autosufficienti, offrono forme di ospitalità collettiva e sono spesso denominate Case di Riposo, Case Famiglia o Comunità Alloggio per anziani (ma esistono anche altre denominazioni). Tanto le RSA quanto le RA devono rispettare criteri minimi di tipo strutturale e assistenziale, stabiliti a livello nazionale e regionale, per essere autorizzate allo svolgimento della propria attività.
Le RSA, pubbliche o convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, in Italia sono purtroppo ancora poche rispetto al numero di utenti che fanno richiesta di un posto letto. Occorre innanzitutto verificare che la struttura individuata sia presente negli elenchi regionali ufficiali e che sia abilitata svolgere questa attività. Per accedere a una RSA è necessario rivolgersi all’Asl o ai servizi sociali del proprio Comune di residenza e iscriversi ad una lista di attesa. Le prestazioni sanitare erogate in RSA sono a carico del SSN, mentre la quota per i servizi alberghieri è a carico delle famiglie. E’ tuttavia possibile ottenere un contributo da parte del Comune stabilito in base all’ISEE.
Anche per quanto riguarda le RA, prevalentemente strutture private, è consigliabile verificare che siano presenti negli elenchi regionali ufficiali e soprattutto consultare la relativa Carta dei Servizi. Ciascuna RA, che si tratti di una Casa di Riposo, Casa Famiglia o Comunità Alloggio, è infatti tenuta a pubblicare questo documento in cui descrive i servizi offerti agli ospiti, che devono comprendere assistenza alberghiera completa e attività ricreative e socio-educative. 
Il costo della permanenza in residenza assistenziale è interamente a carico dell’ospite o dei suoi familiari, pertanto è sempre opportuno visitare le strutture, per valutarne la pulizia, i comfort e incontrare il personale di servizio. E’ bene scegliere tra le strutture che offrono i servizi migliori, come: assistenza infermieristica h24, servizi di trasporto e disbrigo pratiche, attività ricreative guidate da personale esperto e qualificato.
E’ utile infine ricordare che una valida residenza per anziani dovrebbe sempre fornire un Piano di Assistenza Individuale, studiato appositamente per le esigenze della persona ospite, sulla base delle sue condizioni di salute e dei suoi bisogni socio-psicologici.

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