Costume e Società

Alzheimer: la proposta della Ministra Stefani per la creazione di nuovi Centri diurni nelle Rsa

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12 Gennaio 2022

L’Alzheimer, nella nostra società, non rappresenta solo la più nota malattia neurodegenerativa che colpisce prevalentemente la popolazione anziana, ma costituisce un importante argomento di dibattito sociale: considerando le notevoli ripercussioni che questo disturbo apporta alla quotidianità di malati, familiari e caregiver, esso necessità di uno specifico supporto istituzionale, con la creazione di valide e durature soluzioni finalizzate a garantire sicurezza e stabilità a tutti i malati e a coloro che se ne prendono giornalmente cura. 

L’esasperazione e la sofferenza che il morbo di Alzheimer talvolta crea all’interno delle famiglie ha spesso condotto ad episodi drammatici, caratterizzati da dolore e frustrazione: gesti tragici e inaspettati come i due recenti femminicidi avvenuti in Umbria e in Abruzzo, con l’uccisione di due donne dai rispettivi mariti in preda al tormento, ha indotto Istituzioni ed Associazioni a riflettere profondamente su quanto risulti evidente e necessario un maggiore supporto assistenziale, con la progettazione di un sistema capace di offrire un aiuto materiale e un supporto psicologico alle tante famiglie in difficoltà. Sulla base di queste rilevanti considerazioni, la Ministra per le Disabilità Erika Stefani ha espresso la volontà di migliorare l’intero processo di cura e di assistenza rivolto ai malati, dialogando con le parti coinvolte nel realizzare in ogni singola Regione una rete di mezzi efficaci: l’erogazione di risorse e di servizi volti a non far sentire soli i caregiver risulta essere fondamentale per evitare di incorrere in circostanze tragiche, limitando situazioni di emergenza e di criticità.

Attraverso una più proficua collaborazione tra Enti, Istituzioni ed Associazioni, infatti, sarebbe possibile proporre alternative per tutti i caregiver che necessitano aiuto: la Ministra Stefani, basandosi sulla Legge di Disabilità, la quale si propone di costruire attorno al malato e al suo progetto di vita una rete di interventi idonei a realizzarlo, ha incoraggiato l’ideazione di possibili scenari, come quella di istituire Centri diurni per anziani all’interno delle Rsa. Per favorire momenti di svago e di condivisione, permettendo ai membri dei vari nuclei familiari di prendersi una pausa e concedersi del tempo per sé stessi, questi luoghi apporterebbero sollievo e benessere, garantendo forme di assistenza e cura in totale sicurezza. La Legge di Disabilità, con il coinvolgimento del terzo settore, ha come obiettivo ultimo quello di soddisfare le richieste delle persone mettendo in contatto il mondo sanitario con quello socioassistenziale: come afferma la Ministra, “è un modello, quello del dialogo tra la parte sanitaria e quella socioassistenziale, applicabile anche alla sfera della non Autosufficienza e dunque anche per le persone con Alzheimer o con altre forme di demenza. In questo senso abbiamo fortemente voluto un incremento del Fondo Nazionale delle non Autosufficienze; nel decreto Sostegni bis è stato previsto un incremento di 40 milioni del Fondo, e le nuove risorse sono per il sostegno di persone con disabilità e anziani non autosufficienti, per dare maggiore impulso ai progetti di vita indipendente e di supportare l’assistenza sociosanitaria”. 

I quasi 750 milioni della Legge di Bilancio, che verranno ripartiti tra Regioni per progetti di diversa natura, come l’assistenza domiciliare, contributi economici per i caregiver o misure di sollievo per i familiari, hanno potenziato anche il PNRR, il quale ha introdotto una riforma della rete territoriale e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, con l’estensione del sistema di accreditamento a tutti i soggetti pubblici e privati per uniformare in tutto il Paese gli standard delle prestazioni. La Ministra Stefani, durante il suo intervento, ha inoltre comunicato la creazione, presso il Ministero della Salute, di una nuova commissione: “ci comunica il Ministero della Salute che è stata istituita presso di loro la Commissione per la Riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana. È previsto un nuovo ruolo delle Rsa, che potranno svolgere la funzione di Centri diurni per garantire il continuum assistenziale”.
La necessità di dimostrare appoggio e vicinanza alle famiglie con strumenti utili e concreti, risulta essere lo scopo principale delle riforme istituzionali: una maggiore consapevolezza dei rischi e delle difficoltà della malattia condurrebbero a soluzioni rapide ed immediate, capaci di migliorare qualitativamente la vita dei più fragili.


L’Alzheimer, nella nostra società, non rappresenta solo la più nota malattia neurodegenerativa che colpisce prevalentemente la popolazione anziana, ma costituisce un importante argomento di dibattito sociale: considerando le notevoli ripercussioni che questo disturbo apporta alla quotidianità di malati, familiari e caregiver, esso necessità di uno specifico supporto istituzionale, con la creazione di valide e durature soluzioni finalizzate a garantire sicurezza e stabilità a tutti i malati e a coloro che se ne prendono giornalmente cura. 

L’esasperazione e la sofferenza che il morbo di Alzheimer talvolta crea all’interno delle famiglie ha spesso condotto ad episodi drammatici, caratterizzati da dolore e frustrazione: gesti tragici e inaspettati come i due recenti femminicidi avvenuti in Umbria e in Abruzzo, con l’uccisione di due donne dai rispettivi mariti in preda al tormento, ha indotto Istituzioni ed Associazioni a riflettere profondamente su quanto risulti evidente e necessario un maggiore supporto assistenziale, con la progettazione di un sistema capace di offrire un aiuto materiale e un supporto psicologico alle tante famiglie in difficoltà. Sulla base di queste rilevanti considerazioni, la Ministra per le Disabilità Erika Stefani ha espresso la volontà di migliorare l’intero processo di cura e di assistenza rivolto ai malati, dialogando con le parti coinvolte nel realizzare in ogni singola Regione una rete di mezzi efficaci: l’erogazione di risorse e di servizi volti a non far sentire soli i caregiver risulta essere fondamentale per evitare di incorrere in circostanze tragiche, limitando situazioni di emergenza e di criticità.

Attraverso una più proficua collaborazione tra Enti, Istituzioni ed Associazioni, infatti, sarebbe possibile proporre alternative per tutti i caregiver che necessitano aiuto: la Ministra Stefani, basandosi sulla Legge di Disabilità, la quale si propone di costruire attorno al malato e al suo progetto di vita una rete di interventi idonei a realizzarlo, ha incoraggiato l’ideazione di possibili scenari, come quella di istituire Centri diurni per anziani all’interno delle Rsa. Per favorire momenti di svago e di condivisione, permettendo ai membri dei vari nuclei familiari di prendersi una pausa e concedersi del tempo per sé stessi, questi luoghi apporterebbero sollievo e benessere, garantendo forme di assistenza e cura in totale sicurezza. La Legge di Disabilità, con il coinvolgimento del terzo settore, ha come obiettivo ultimo quello di soddisfare le richieste delle persone mettendo in contatto il mondo sanitario con quello socioassistenziale: come afferma la Ministra, “è un modello, quello del dialogo tra la parte sanitaria e quella socioassistenziale, applicabile anche alla sfera della non Autosufficienza e dunque anche per le persone con Alzheimer o con altre forme di demenza. In questo senso abbiamo fortemente voluto un incremento del Fondo Nazionale delle non Autosufficienze; nel decreto Sostegni bis è stato previsto un incremento di 40 milioni del Fondo, e le nuove risorse sono per il sostegno di persone con disabilità e anziani non autosufficienti, per dare maggiore impulso ai progetti di vita indipendente e di supportare l’assistenza sociosanitaria”. 

I quasi 750 milioni della Legge di Bilancio, che verranno ripartiti tra Regioni per progetti di diversa natura, come l’assistenza domiciliare, contributi economici per i caregiver o misure di sollievo per i familiari, hanno potenziato anche il PNRR, il quale ha introdotto una riforma della rete territoriale e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, con l’estensione del sistema di accreditamento a tutti i soggetti pubblici e privati per uniformare in tutto il Paese gli standard delle prestazioni. La Ministra Stefani, durante il suo intervento, ha inoltre comunicato la creazione, presso il Ministero della Salute, di una nuova commissione: “ci comunica il Ministero della Salute che è stata istituita presso di loro la Commissione per la Riforma dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria per la popolazione anziana. È previsto un nuovo ruolo delle Rsa, che potranno svolgere la funzione di Centri diurni per garantire il continuum assistenziale”.
La necessità di dimostrare appoggio e vicinanza alle famiglie con strumenti utili e concreti, risulta essere lo scopo principale delle riforme istituzionali: una maggiore consapevolezza dei rischi e delle difficoltà della malattia condurrebbero a soluzioni rapide ed immediate, capaci di migliorare qualitativamente la vita dei più fragili.

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