Costume e Società

Vaccini nelle RSA: in Toscana nessun decesso da oltre 23 giorni

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26 Marzo 2021


Nessun anziano è deceduto nelle 324 Residenze Sanitarie Assistite della Toscana per 23 giorni consecutivi: un importante traguardo che tutti attendevano da mesi e che dimostra ancora una volta l’importanza e l’efficacia della campagna vaccinale. Basti pensare che durante la seconda ondata, nei mesi di novembre e dicembre, si contavano più di 300 morti a settimana tra gli anziani ospiti delle case di riposo. Drasticamente calato anche il numero di focolai e anziani contagiati, che nel picco autunnale avevano raggiunto le 2.000 unità al giorno, mentre da inizio anno sono diminuiti in modo costante e, secondo i dati forniti dalla regione, sarebbero ora inferiori alle 200 unità.

Dati come questi non lasciano dubbi sulla necessità dei vaccini per immunizzare e ridurre la mortalità, in particolar modo per gli anziani ultraottantenni, che rappresentano l’utenza prevalente delle RSA, nonché la fascia di popolazione per la quale il virus può rivelarsi letale. Sono 17mila gli anziani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino nelle case di riposo toscane, e 14mila hanno già effettuato il richiamo. Una campagna che ha letteralmente salvato la vita di molte persone, ma che purtroppo non riesce ancora a raggiungere in modo capillare gli anziani over 80 che vivono al di fuori delle strutture, e per i quali la mortalità è ancora alta.

Secondo i dati più recenti pubblicati da Fondazione Gimbe, la Toscana sarebbe al penultimo posto per numero di anziani ultraottantenni vaccinati, attestandosi al 29% del totale e di cui solo 5,5% ha ricevuto la seconda dose di vaccino. Ci si interroga in Regione sulle cause di questo ritardo, e da più parti si auspica un tempestivo recupero del tempo perso: "Dobbiamo correre. E la Regione sia pronta a verificare e rimuovere tempestivamente le difficoltà, ove si presentino, integrando con gli strumenti necessari" è l’appello del Sindacato dei Pensionati Italiani di CGIL.

"Confermo che faremo entro Pasqua almeno 120mila somministrazioni e collocheremo il numero di vaccinazioni per Pasqua sopra le 200mila per gli over 80, questo dovrebbe ricollocare la Toscana nella media" ha affermato l'assessore alla sanità toscana Simone Bezzini. “Noi contiamo di arrivare alla prima somministrazione per i 320mila cittadini ultraottantenni della regione intorno al 25 aprile – continua l’assessore – e a chiudere con i richiami nella prima metà di maggio. Questo dovrebbe consentire di anticipare di qualche settimana la chiusura della campagna di vaccinazione per gli over 80 che avevamo ipotizzato inizialmente, sulla base anche delle stime di fornitura, per i primi di giugno”.


Nessun anziano è deceduto nelle 324 Residenze Sanitarie Assistite della Toscana per 23 giorni consecutivi: un importante traguardo che tutti attendevano da mesi e che dimostra ancora una volta l’importanza e l’efficacia della campagna vaccinale. Basti pensare che durante la seconda ondata, nei mesi di novembre e dicembre, si contavano più di 300 morti a settimana tra gli anziani ospiti delle case di riposo. Drasticamente calato anche il numero di focolai e anziani contagiati, che nel picco autunnale avevano raggiunto le 2.000 unità al giorno, mentre da inizio anno sono diminuiti in modo costante e, secondo i dati forniti dalla regione, sarebbero ora inferiori alle 200 unità.

Dati come questi non lasciano dubbi sulla necessità dei vaccini per immunizzare e ridurre la mortalità, in particolar modo per gli anziani ultraottantenni, che rappresentano l’utenza prevalente delle RSA, nonché la fascia di popolazione per la quale il virus può rivelarsi letale. Sono 17mila gli anziani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino nelle case di riposo toscane, e 14mila hanno già effettuato il richiamo. Una campagna che ha letteralmente salvato la vita di molte persone, ma che purtroppo non riesce ancora a raggiungere in modo capillare gli anziani over 80 che vivono al di fuori delle strutture, e per i quali la mortalità è ancora alta.

Secondo i dati più recenti pubblicati da Fondazione Gimbe, la Toscana sarebbe al penultimo posto per numero di anziani ultraottantenni vaccinati, attestandosi al 29% del totale e di cui solo 5,5% ha ricevuto la seconda dose di vaccino. Ci si interroga in Regione sulle cause di questo ritardo, e da più parti si auspica un tempestivo recupero del tempo perso: "Dobbiamo correre. E la Regione sia pronta a verificare e rimuovere tempestivamente le difficoltà, ove si presentino, integrando con gli strumenti necessari" è l’appello del Sindacato dei Pensionati Italiani di CGIL.

"Confermo che faremo entro Pasqua almeno 120mila somministrazioni e collocheremo il numero di vaccinazioni per Pasqua sopra le 200mila per gli over 80, questo dovrebbe ricollocare la Toscana nella media" ha affermato l'assessore alla sanità toscana Simone Bezzini. “Noi contiamo di arrivare alla prima somministrazione per i 320mila cittadini ultraottantenni della regione intorno al 25 aprile – continua l’assessore – e a chiudere con i richiami nella prima metà di maggio. Questo dovrebbe consentire di anticipare di qualche settimana la chiusura della campagna di vaccinazione per gli over 80 che avevamo ipotizzato inizialmente, sulla base anche delle stime di fornitura, per i primi di giugno”.

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