Salute e benessere

Terapie non convenzionali: lo yoga entra in RSA

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Sono molte ormai le strutture per anziani in cui le cure riabilitative e farmacologiche vengono integrate con approcci terapeutici non convenzionali.  

Tra queste, la RSA Bramante di Pontida ha scelto di proporre ai suoi ospiti un progetto basato sulla pratica dello yoga.

 

La sperimentazione, avviata nel mese di ottobre, ha coinvolto una ventina di ospiti della RSA, i quali per un giorno alla settimana hanno potuto godere dei benefici di questa pratica millenaria. Anche sulle persone anziane, infatti,  lo yoga può produrre i suoi nuerosi effetti positivi, migliorando l’elasticità del corpo e soprattutto risollevando l’umore, elemento imprescindibile del benessere delle persone anziane.

 

E’ fondamentale, tuttavia, che l’attività sia guidata da un maestro esperto ed capace di adattare gli esercizi alle condizioni fisiche e psichiche dei praticanti anziani e che sia coordinato da personale medico esperto, soprattutto quando si rivolge a persone non deambulanti o affette da demenza senile.

 

L’attività è stata accolta dai partecipanti con allegria e interesse e ha concesso un’occasione di svago e di sollievo anche ai pazienti con disabilità cognitive. Iniziative come questa, innovative per il loro approccio terapeutico, sono destinate a diffondersi nel tempo in RSA e Case di riposo.

Sono molte ormai le strutture per anziani in cui le cure riabilitative e farmacologiche vengono integrate con approcci terapeutici non convenzionali.  

Tra queste, la RSA Bramante di Pontida ha scelto di proporre ai suoi ospiti un progetto basato sulla pratica dello yoga.

 

La sperimentazione, avviata nel mese di ottobre, ha coinvolto una ventina di ospiti della RSA, i quali per un giorno alla settimana hanno potuto godere dei benefici di questa pratica millenaria. Anche sulle persone anziane, infatti,  lo yoga può produrre i suoi nuerosi effetti positivi, migliorando l’elasticità del corpo e soprattutto risollevando l’umore, elemento imprescindibile del benessere delle persone anziane.

 

E’ fondamentale, tuttavia, che l’attività sia guidata da un maestro esperto ed capace di adattare gli esercizi alle condizioni fisiche e psichiche dei praticanti anziani e che sia coordinato da personale medico esperto, soprattutto quando si rivolge a persone non deambulanti o affette da demenza senile.

 

L’attività è stata accolta dai partecipanti con allegria e interesse e ha concesso un’occasione di svago e di sollievo anche ai pazienti con disabilità cognitive. Iniziative come questa, innovative per il loro approccio terapeutico, sono destinate a diffondersi nel tempo in RSA e Case di riposo.

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