Salute e benessere

Temperature altissime e abbandono: il rischio di mortalità tra gli anziani aumenta del 50% nel periodo più caldo dell'anno

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20 Giugno 2022

Con l'inizio dell'estate e i termometri che da maggio raggiungono temperature elevate, è necessario prestare attenzione e raddoppiare le cure con gli anziani, poiché il caldo torrido può essere molto pericoloso, anche letale, per le persone più fragili. Inoltre, l'abbandono e l'isolamento sociale tendono ad aumentare in questa epoca dell’anno. La situazione in estate “si complica in maniera esponenziale e gli anziani sono ancora più fragili perché afa killer e isolamento sociale e portano ad un aumento del 50% del rischio di mortalità”, commenta il presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), Francesco Landi.

Una ricerca realizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con l'Università di Tor Vergata, e pubblicata sull'International Journal of Environmental Research and Public Health, corrobora l'intervento di Landi. Dallo studio emerge che nelle zone della capitale dove non sono stati attivati i programmi contro l'isolamento sociale degli anziani, la mortalità per ondate di caldo tra gli ultraottantenni è stata eccessiva, rispetto alle zone in cui i programmi sono stati attuati.
"Come ogni anno, anzi prima degli anni precedenti, con l'arrivo di temperature tropicali inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche rappresentano un grave pericolo per la salute e la vita. L'appello è quello di non abbandonare gli anziani a se stessi, ma fare ciascuno la propria parte attraverso una rete di protezione sociale. Tutto questo impone una riflessione urgente sul sistema del Welfare e sulla effettiva adeguatezza ai bisogni degli anziani e dei loro caregiver", sottolinea il presidente della SIGG.

Da un'analisi dell'Unione Europea delle cooperative UeCoop su dati Istat emerge che oltre 13,6 milioni di persone di età superiore ai 65 anni sono esposte al rischio di malori a causa delle temperature eccessive. Ma oltre a una rete di sicurezza necessaria per garantire il benessere degli anziani e di chi li assiste, quali accortezze occorre adottare per ridurre al minimo i disagi causati dal caldo negli anziani?
Il primo passo è sicuramente l'idratazione: con il passare degli anni gli anziani tendono ad avere sempre meno sete, il che può portarli rapidamente ad uno stato di disidratazione. Nei pazienti con malattie cardiache, la disidratazione può aumentare il rischio di aritmie ed episodi di fibrillazione. Inoltre, i farmaci utilizzati da pazienti ipertesi e cardiaci contengono spesso componenti diuretici, che aumenterebbero la perdita di liquidi. Per questi motivi, regolare la temperatura cutanea attraverso la sudorazione potrebbe non essere efficace negli anziani, è necessario idratarli costantemente, anche se sembrano non sudare.
Un'altra cosa molto importante da considerare nei mesi estivi è l’alimentazione. Si consiglia di mangiare cibi freschi, ricchi di liquidi, oltre a includere nella dieta frutta e verdura. Le bevande alcoliche devono essere evitate.

Come agire in caso di colpo di calore?

Se la persona anziana sta assumendo farmaci per il cuore, come i beta-bloccanti, ad esempio, e non è abituata alle alte temperature, potrebbe manifestare una sincope da calore, che è un improvviso capogiro che può portare allo svenimento. Sollevare le gambe, bere acqua e riposare in un luogo fresco può aiutare a ridurre il disagio causato dalle vertigini.
Quando il caso è l'edema da calore, ovvero il gonfiore dei piedi e delle caviglie quando le temperature sono molto elevate, si consiglia di sollevare le gambe a 45 gradi per ridurre il gonfiore. Se il gonfiore persiste, consultare un medico.
L'esaurimento da calore, con sensazione di sete, debolezza, vertigini, nausea e sudorazione profusa, è un avviso che il corpo non è più in grado di mantenersi idratato. In questo caso, è importante idratarsi e cercare di rinfrescarsi. Un medico dovrebbe essere chiamato in caso di disidratazione o colpo di calore.

Con l'inizio dell'estate e i termometri che da maggio raggiungono temperature elevate, è necessario prestare attenzione e raddoppiare le cure con gli anziani, poiché il caldo torrido può essere molto pericoloso, anche letale, per le persone più fragili. Inoltre, l'abbandono e l'isolamento sociale tendono ad aumentare in questa epoca dell’anno. La situazione in estate “si complica in maniera esponenziale e gli anziani sono ancora più fragili perché afa killer e isolamento sociale e portano ad un aumento del 50% del rischio di mortalità”, commenta il presidente della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), Francesco Landi.

Una ricerca realizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, in collaborazione con l'Università di Tor Vergata, e pubblicata sull'International Journal of Environmental Research and Public Health, corrobora l'intervento di Landi. Dallo studio emerge che nelle zone della capitale dove non sono stati attivati i programmi contro l'isolamento sociale degli anziani, la mortalità per ondate di caldo tra gli ultraottantenni è stata eccessiva, rispetto alle zone in cui i programmi sono stati attuati.
"Come ogni anno, anzi prima degli anni precedenti, con l'arrivo di temperature tropicali inizia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche rappresentano un grave pericolo per la salute e la vita. L'appello è quello di non abbandonare gli anziani a se stessi, ma fare ciascuno la propria parte attraverso una rete di protezione sociale. Tutto questo impone una riflessione urgente sul sistema del Welfare e sulla effettiva adeguatezza ai bisogni degli anziani e dei loro caregiver", sottolinea il presidente della SIGG.

Da un'analisi dell'Unione Europea delle cooperative UeCoop su dati Istat emerge che oltre 13,6 milioni di persone di età superiore ai 65 anni sono esposte al rischio di malori a causa delle temperature eccessive. Ma oltre a una rete di sicurezza necessaria per garantire il benessere degli anziani e di chi li assiste, quali accortezze occorre adottare per ridurre al minimo i disagi causati dal caldo negli anziani?
Il primo passo è sicuramente l'idratazione: con il passare degli anni gli anziani tendono ad avere sempre meno sete, il che può portarli rapidamente ad uno stato di disidratazione. Nei pazienti con malattie cardiache, la disidratazione può aumentare il rischio di aritmie ed episodi di fibrillazione. Inoltre, i farmaci utilizzati da pazienti ipertesi e cardiaci contengono spesso componenti diuretici, che aumenterebbero la perdita di liquidi. Per questi motivi, regolare la temperatura cutanea attraverso la sudorazione potrebbe non essere efficace negli anziani, è necessario idratarli costantemente, anche se sembrano non sudare.
Un'altra cosa molto importante da considerare nei mesi estivi è l’alimentazione. Si consiglia di mangiare cibi freschi, ricchi di liquidi, oltre a includere nella dieta frutta e verdura. Le bevande alcoliche devono essere evitate.

Come agire in caso di colpo di calore?

Se la persona anziana sta assumendo farmaci per il cuore, come i beta-bloccanti, ad esempio, e non è abituata alle alte temperature, potrebbe manifestare una sincope da calore, che è un improvviso capogiro che può portare allo svenimento. Sollevare le gambe, bere acqua e riposare in un luogo fresco può aiutare a ridurre il disagio causato dalle vertigini.
Quando il caso è l'edema da calore, ovvero il gonfiore dei piedi e delle caviglie quando le temperature sono molto elevate, si consiglia di sollevare le gambe a 45 gradi per ridurre il gonfiore. Se il gonfiore persiste, consultare un medico.
L'esaurimento da calore, con sensazione di sete, debolezza, vertigini, nausea e sudorazione profusa, è un avviso che il corpo non è più in grado di mantenersi idratato. In questo caso, è importante idratarsi e cercare di rinfrescarsi. Un medico dovrebbe essere chiamato in caso di disidratazione o colpo di calore.

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