Costume e Società

Sicurezza nelle case di riposo: approvato l’emendamento che prevede la videosorveglianza obbligatoria

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Le Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato hanno approvato l’emendamento al testo del decreto Sblocca Cantieri, che prevede l’installazione obbligatoria di telecamere a circuito chiuso nelle scuole dell’infanzia e in tutte le strutture residenziali, semiresidenziali e diurne per anziani e disabili, come Case di Riposo, RSA e Case famiglia.

L’emendamento approvato prevede inoltre l’istituzione di due fondi – uno rivolto alle scuole dell’infanzia e uno rivolto alle strutture per anziani – ciascuno con una dotazione di 5 milioni di euro per il  2019 e 15 milioni all’anno per il periodo 2020-2024. I fondi saranno destinati ai Comuni per l’installazione dei dispositivi per la raccolta e la conservazione delle immagini.

Il testo approvato in commissione porta la  firma di tutti i gruppi parlamentari, dal PD al Movimento Cinque Stelle, dalla Lega a Forza Italia e si propone di garantire la più ampia tutela dei soggetti più deboli. Si attende ora la discussione del documento Senato, dove saranno presentati ulteriori emendamenti da parte del governo e dei relatori.

Il provvedimento sarà accolto con soddisfazione da parte di tutti coloro che da tempo richiedono maggiori controlli nelle strutture a tutela dei soggetti più fragili, anche alla luce anche dei più dolorosi fatti di cronaca. Ma non mancherà di suscitare le critiche di chi ritiene troppo invasiva questa forma di controllo sul lavoro degli operatori del settore. 
Le Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato hanno approvato l’emendamento al testo del decreto Sblocca Cantieri, che prevede l’installazione obbligatoria di telecamere a circuito chiuso nelle scuole dell’infanzia e in tutte le strutture residenziali, semiresidenziali e diurne per anziani e disabili, come Case di Riposo, RSA e Case famiglia.

L’emendamento approvato prevede inoltre l’istituzione di due fondi – uno rivolto alle scuole dell’infanzia e uno rivolto alle strutture per anziani – ciascuno con una dotazione di 5 milioni di euro per il  2019 e 15 milioni all’anno per il periodo 2020-2024. I fondi saranno destinati ai Comuni per l’installazione dei dispositivi per la raccolta e la conservazione delle immagini.

Il testo approvato in commissione porta la  firma di tutti i gruppi parlamentari, dal PD al Movimento Cinque Stelle, dalla Lega a Forza Italia e si propone di garantire la più ampia tutela dei soggetti più deboli. Si attende ora la discussione del documento Senato, dove saranno presentati ulteriori emendamenti da parte del governo e dei relatori.

Il provvedimento sarà accolto con soddisfazione da parte di tutti coloro che da tempo richiedono maggiori controlli nelle strutture a tutela dei soggetti più fragili, anche alla luce anche dei più dolorosi fatti di cronaca. Ma non mancherà di suscitare le critiche di chi ritiene troppo invasiva questa forma di controllo sul lavoro degli operatori del settore. 

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