Costume e Società

Secondo un recente studio prendersi cura da soli dei genitori anziani può portare alla depressione

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4 Agosto 2022

Prendersi cura dei genitori anziani può portare alla depressione. Lo afferma uno studio condotto della casa editrice britannica Taylor & Francis Group, riconosciuta a livello mondiale per la pubblicazione di libri e riviste accademiche. La ricerca ha utilizzato i dati dell'Indagine sulla Salute, l'Invecchiamento e il Pensionamento in Europa (SHARE), un database che conserva informazioni sullo stato socioeconomico, di salute, sui social network e sui familiari degli individui europei, e mostra evidenze contrastanti sugli effetti che, in particolare, la morte della madre può avere sulla salute mentale dei figli adulti.
 
Lo studio è partito dal momento in cui il caregiver assume l'impegno di cura, evidenziando l'impatto che la perdita di una persona cara può avere nel tempo, prima o dopo la sua morte. L'approccio ha preso in considerazione sia le differenze nei sistemi di assistenza a lungo termine, come l'assicurazione LTC, sia le norme sociali in Europa. I risultati mostrano che il carico di assistenza aumenta prima della morte della madre e che ciò ha una rilevanza maggiore in particolare per le donne e nei paesi con basse spese sanitarie.

Sono le donne le più colpite


Nel campione analizzato, l'accento è posto sul fatto che i sintomi depressivi aumentano nel tempo e che colpiscono le donne nella stragrande maggioranza dei casi. L'interpretazione dello studio da parte del gruppo di ricercatori evidenzia come il momento successivo alla morte di un genitore possa essere stressante, ma anche che il carico assistenziale durante il periodo di caregiving ha un grande peso sulla salute mentale dei figli. L'impatto negativo tende ad aumentare quando i figli devono intervenire per garantire l'assistenza ai genitori quando questa non è ampiamente fornita dai sistemi di welfare pubblico. La combinazione di carico e dolore per la perdita incide negativamente sulla salute mentale di tutti i figli ma soprattutto su quella delle donne. 

Prendersi cura dei genitori anziani può portare alla depressione. Lo afferma uno studio condotto della casa editrice britannica Taylor & Francis Group, riconosciuta a livello mondiale per la pubblicazione di libri e riviste accademiche. La ricerca ha utilizzato i dati dell'Indagine sulla Salute, l'Invecchiamento e il Pensionamento in Europa (SHARE), un database che conserva informazioni sullo stato socioeconomico, di salute, sui social network e sui familiari degli individui europei, e mostra evidenze contrastanti sugli effetti che, in particolare, la morte della madre può avere sulla salute mentale dei figli adulti.
 
Lo studio è partito dal momento in cui il caregiver assume l'impegno di cura, evidenziando l'impatto che la perdita di una persona cara può avere nel tempo, prima o dopo la sua morte. L'approccio ha preso in considerazione sia le differenze nei sistemi di assistenza a lungo termine, come l'assicurazione LTC, sia le norme sociali in Europa. I risultati mostrano che il carico di assistenza aumenta prima della morte della madre e che ciò ha una rilevanza maggiore in particolare per le donne e nei paesi con basse spese sanitarie.

Sono le donne le più colpite


Nel campione analizzato, l'accento è posto sul fatto che i sintomi depressivi aumentano nel tempo e che colpiscono le donne nella stragrande maggioranza dei casi. L'interpretazione dello studio da parte del gruppo di ricercatori evidenzia come il momento successivo alla morte di un genitore possa essere stressante, ma anche che il carico assistenziale durante il periodo di caregiving ha un grande peso sulla salute mentale dei figli. L'impatto negativo tende ad aumentare quando i figli devono intervenire per garantire l'assistenza ai genitori quando questa non è ampiamente fornita dai sistemi di welfare pubblico. La combinazione di carico e dolore per la perdita incide negativamente sulla salute mentale di tutti i figli ma soprattutto su quella delle donne. 

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