Costume e Società

Quanto sono attivi i nostri anziani? Il rapporto Istat sull’invecchiamento attivo

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1 Settembre 2020

Di fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, che caratterizza tutti i paesi a sviluppo avanzato, si fa sempre più evidente la necessità di politiche in grado di coglierne le potenzialità, in modo che gli anziani continuino a rappresentare una risorsa nella nostra società e non un peso.

L’Istituto Nazionale di Statistica, in collaborazione con Unece e Commissione Europea, ha elaborato l’Active ageing index (Aai) uno strumento in grado di misurare l’invecchiamento attivo della popolazione sulla base di 22 indicatori. Tale strumento potrà permettere ai governi di mettere in atto adeguate politiche di sostegno all’invecchiamento attivo nelle diverse aree del paese.

Il rapporto pubblicato dall’ISTAT ad agosto 2020 prende in considerazione dati relativi al periodo 2007-2018 e si basa sulla valutazione di quattro macro-aree:

Tasso di occupazione delle persone over 55
Grado di partecipazione alle attività sociali
Stato di salute
Fattori ambientali

Il grado di coinvolgimento sociale tiene conto, oltre all’attività di cura dei nipoti, anche della partecipazione ad attività politiche e di volontariato. Tra i fattori ambientali si considerano ad esempio la speranza di vita e la capacità di utilizzare Internet.

Il quadro che emerge evidenzia che gli anziani più attivi vivono nelle regioni del Nord Italia, con un indice di invecchiamento attivo superiore alla media nazionale (pari a 33,6 punti), il più alto valore è registrato nella provincia autonoma di Bolzano. Le regioni del Centro Sud presentano invece un indice di invecchiamento attivo inferiore alla media nazionale, e il valore più basso si registra in Campania.

La principale attività che occupa gli anziani nel nostro paese (un anziano su quattro), è la cura dei bambini, sebbene esistano delle eccezioni. In Campania ad esempio il 19,4% degli anziani è impegnato nella cura di un adulto, verosimilmente un familiare malato. Quasi il 30% degli anziani over 65 inoltre vive solo, e il 9% non ha relazioni sociali abituali con parenti, amici o vicini di casa. Il fatto poi che molti anziani si mantengano attivi quasi esclusivamente nella cura dei nipotini potrebbe purtroppo limitare ulteriormente la loro partecipazione in questo tempo di pandemia, che costringe molte persone a limitare i contatti sociali.


Di fronte al fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, che caratterizza tutti i paesi a sviluppo avanzato, si fa sempre più evidente la necessità di politiche in grado di coglierne le potenzialità, in modo che gli anziani continuino a rappresentare una risorsa nella nostra società e non un peso.

L’Istituto Nazionale di Statistica, in collaborazione con Unece e Commissione Europea, ha elaborato l’Active ageing index (Aai) uno strumento in grado di misurare l’invecchiamento attivo della popolazione sulla base di 22 indicatori. Tale strumento potrà permettere ai governi di mettere in atto adeguate politiche di sostegno all’invecchiamento attivo nelle diverse aree del paese.

Il rapporto pubblicato dall’ISTAT ad agosto 2020 prende in considerazione dati relativi al periodo 2007-2018 e si basa sulla valutazione di quattro macro-aree:

Tasso di occupazione delle persone over 55
Grado di partecipazione alle attività sociali
Stato di salute
Fattori ambientali

Il grado di coinvolgimento sociale tiene conto, oltre all’attività di cura dei nipoti, anche della partecipazione ad attività politiche e di volontariato. Tra i fattori ambientali si considerano ad esempio la speranza di vita e la capacità di utilizzare Internet.

Il quadro che emerge evidenzia che gli anziani più attivi vivono nelle regioni del Nord Italia, con un indice di invecchiamento attivo superiore alla media nazionale (pari a 33,6 punti), il più alto valore è registrato nella provincia autonoma di Bolzano. Le regioni del Centro Sud presentano invece un indice di invecchiamento attivo inferiore alla media nazionale, e il valore più basso si registra in Campania.

La principale attività che occupa gli anziani nel nostro paese (un anziano su quattro), è la cura dei bambini, sebbene esistano delle eccezioni. In Campania ad esempio il 19,4% degli anziani è impegnato nella cura di un adulto, verosimilmente un familiare malato. Quasi il 30% degli anziani over 65 inoltre vive solo, e il 9% non ha relazioni sociali abituali con parenti, amici o vicini di casa. Il fatto poi che molti anziani si mantengano attivi quasi esclusivamente nella cura dei nipotini potrebbe purtroppo limitare ulteriormente la loro partecipazione in questo tempo di pandemia, che costringe molte persone a limitare i contatti sociali.

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