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Misure di sostegno per i caregiver che assistono un anziano: i bonus e le detrazioni fiscali previsti per il 2021

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11 Febbraio 2021

Sono moltissime le persone che nel nostro paese si prendono cura di un familiare anziano in condizione di totale o parziale non autosufficienza. Il loro numero, come è noto, è destinato ad aumentare nei prossimi anni, tanto che il tema del sostegno ai caregiver sta diventando ormai centrale anche nel dibattito politico. 

Spesso il caregiver si trova improvvisamente faccia a faccia con la malattia e la disabilità di un proprio familiare, e deve gestire fin da subito un importante carico fisico e psicologico. Non sempre è facile districarsi e orientarsi tra le norme che consentono di ottenere un aiuto concreto per garantire al proprio parente un supporto adeguato nello svolgimento delle sue attività quotidiane.

 Il nostro ordinamento giuridico prevede, fortunatamente, diverse forme di assistenza economica e di agevolazione fiscale per i caregiver di un familiare anziano. In questo articolo forniamo un breve elenco delle misure di sostegno previste per il 2021, con l’auspicio che possa essere utile a tutti coloro che ne abbiano necessità.

Indennità di accompagnamento 2021 

L’assegno di accompagnamento è un beneficio economico erogato dall’INPS alle persone in condizione di invalidità totale al 100% e che non possano svolgere in modo autonomo le normali attività della vita quotidiana. L’importo mensile dell’indennità è pari a 522,03 euro netti e non tassati. Per ottenere il beneficio occorre presentare domanda all’INPS, allegando anche il certificato che attesta il grado di invalidità riconosciuta. L’assegno viene erogato per 12 mensilità a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. 

Legge 104: permessi lavorativi e congedi per assistere il familiare anziano

In base alla Legge 104/92 il lavoratore ha diritto a 3 giorni al mese di permesso lavorativo retribuito, per dedicarsi alla cura di un familiare non autosufficiente fino al terzo grado di parentela. Per avere accesso ai permessi ex lege 104, l’anziano deve avere compiuto i 65 anni di età e il caregiver deve avere un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato. Qualora l’azienda in cui il caregiver lavora abbia più di una sede, il lavoratore ha inoltre diritto al trasferimento presso la sede più vicina all’abitazione del proprio parente anziano.

La legge 104 prevede inoltre, per i lavoratori dipendenti, la possibilità di richiedere un periodo di aspettativa retribuito della durata massima di 2 anni nel corso dell’intera vita lavorativa, per dedicarsi all’assistenza di un familiare anziano in condizioni di grave non autosufficienza. Il congedo retribuito ex lege 104 si può richiedere per assistere un coniuge, un genitore, un fratello o una sorella.

Sospensione del provvedimento di sfratto per anziani morosi 

In caso di mancato pagamento del canone di affitto, le legge prevede che l’esecuzione del provvedimento di sfratto può essere sospesa, nel caso in cui il destinatario del provvedimento sia un anziano ultrasettantenne (o una famiglia nel cui nucleo abiti un anziano over 70 o con grave disabilità), che non disponga di un’abitazione alternativa ovvero di un reddito sufficiente per affittare un’altra casa.

Pensione anticipata caregiver familiari

I caregiver familiari rientrano tra le categorie di lavoratori in condizione di particolare svantaggio, che pertanto possono richiedere di andare in pensione anticipata all’età di 63 anni (invece che 67), dopo aver versato contributi per almeno 30 anni, con l’ape sociale. Il sussidio consiste in un assegno di accompagnamento alla pensione, erogato dall’INPS per 12 mensilità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’importo è calcolato in base alla rata mensile della pensione, al momento in cui si accede all’indennizzo e l’importo non può superare i 1500 euro lordi

Detrazioni fiscali per assistenza anziani 2021

I caregiver familiari possono infine accedere a una serie di bonus fiscali, pensati per sostenere le famiglie nelle spese legate all’assistenza dell’anziano non autosufficiente. Innanzitutto, qualora il reddito dell’anziano sia inferiore a 2840,51 euro all’anno, questo risulta fiscalmente a carico dei propri familiari, che perciò hanno diritto ad una detrazione sull’Irpef, che è tanto maggiore quanto più basso è il reddito familiare.

E’ possibile, inoltre, portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese:
per l’assunzione di assistenti domiciliari 
per l’acquisto di medicinali e prestazioni sanitarie (al netto di una franchigia pari a 129,11 euro annui)
per l’acquisto di supporti, veicoli e presidi medici per le persone disabili

Ricordiamo infine che, per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nell’abitazione in cui vive un anziano non autosufficiente (es. installazione di rampe, ascensori, montascale), è stato esteso fino al 30 giugno 2022 il Superbonus 110, che prevede una detrazione fiscale pari al 110%. La detrazione dell’importo si effettua in 5 quote annuali di pari importo per gli interventi realizzati fino al 31 dicembre 2021, mentre per quelli realizzati dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, la detrazione sarà effettuata in 4 quote annuali di uguale importo.


Sono moltissime le persone che nel nostro paese si prendono cura di un familiare anziano in condizione di totale o parziale non autosufficienza. Il loro numero, come è noto, è destinato ad aumentare nei prossimi anni, tanto che il tema del sostegno ai caregiver sta diventando ormai centrale anche nel dibattito politico. 

Spesso il caregiver si trova improvvisamente faccia a faccia con la malattia e la disabilità di un proprio familiare, e deve gestire fin da subito un importante carico fisico e psicologico. Non sempre è facile districarsi e orientarsi tra le norme che consentono di ottenere un aiuto concreto per garantire al proprio parente un supporto adeguato nello svolgimento delle sue attività quotidiane.

 Il nostro ordinamento giuridico prevede, fortunatamente, diverse forme di assistenza economica e di agevolazione fiscale per i caregiver di un familiare anziano. In questo articolo forniamo un breve elenco delle misure di sostegno previste per il 2021, con l’auspicio che possa essere utile a tutti coloro che ne abbiano necessità.

Indennità di accompagnamento 2021 

L’assegno di accompagnamento è un beneficio economico erogato dall’INPS alle persone in condizione di invalidità totale al 100% e che non possano svolgere in modo autonomo le normali attività della vita quotidiana. L’importo mensile dell’indennità è pari a 522,03 euro netti e non tassati. Per ottenere il beneficio occorre presentare domanda all’INPS, allegando anche il certificato che attesta il grado di invalidità riconosciuta. L’assegno viene erogato per 12 mensilità a partire dal mese successivo alla presentazione della domanda. 

Legge 104: permessi lavorativi e congedi per assistere il familiare anziano

In base alla Legge 104/92 il lavoratore ha diritto a 3 giorni al mese di permesso lavorativo retribuito, per dedicarsi alla cura di un familiare non autosufficiente fino al terzo grado di parentela. Per avere accesso ai permessi ex lege 104, l’anziano deve avere compiuto i 65 anni di età e il caregiver deve avere un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato. Qualora l’azienda in cui il caregiver lavora abbia più di una sede, il lavoratore ha inoltre diritto al trasferimento presso la sede più vicina all’abitazione del proprio parente anziano.

La legge 104 prevede inoltre, per i lavoratori dipendenti, la possibilità di richiedere un periodo di aspettativa retribuito della durata massima di 2 anni nel corso dell’intera vita lavorativa, per dedicarsi all’assistenza di un familiare anziano in condizioni di grave non autosufficienza. Il congedo retribuito ex lege 104 si può richiedere per assistere un coniuge, un genitore, un fratello o una sorella.

Sospensione del provvedimento di sfratto per anziani morosi 

In caso di mancato pagamento del canone di affitto, le legge prevede che l’esecuzione del provvedimento di sfratto può essere sospesa, nel caso in cui il destinatario del provvedimento sia un anziano ultrasettantenne (o una famiglia nel cui nucleo abiti un anziano over 70 o con grave disabilità), che non disponga di un’abitazione alternativa ovvero di un reddito sufficiente per affittare un’altra casa.

Pensione anticipata caregiver familiari

I caregiver familiari rientrano tra le categorie di lavoratori in condizione di particolare svantaggio, che pertanto possono richiedere di andare in pensione anticipata all’età di 63 anni (invece che 67), dopo aver versato contributi per almeno 30 anni, con l’ape sociale. Il sussidio consiste in un assegno di accompagnamento alla pensione, erogato dall’INPS per 12 mensilità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. L’importo è calcolato in base alla rata mensile della pensione, al momento in cui si accede all’indennizzo e l’importo non può superare i 1500 euro lordi

Detrazioni fiscali per assistenza anziani 2021

I caregiver familiari possono infine accedere a una serie di bonus fiscali, pensati per sostenere le famiglie nelle spese legate all’assistenza dell’anziano non autosufficiente. Innanzitutto, qualora il reddito dell’anziano sia inferiore a 2840,51 euro all’anno, questo risulta fiscalmente a carico dei propri familiari, che perciò hanno diritto ad una detrazione sull’Irpef, che è tanto maggiore quanto più basso è il reddito familiare.

E’ possibile, inoltre, portare in detrazione sulla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese:
per l’assunzione di assistenti domiciliari 
per l’acquisto di medicinali e prestazioni sanitarie (al netto di una franchigia pari a 129,11 euro annui)
per l’acquisto di supporti, veicoli e presidi medici per le persone disabili

Ricordiamo infine che, per gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche nell’abitazione in cui vive un anziano non autosufficiente (es. installazione di rampe, ascensori, montascale), è stato esteso fino al 30 giugno 2022 il Superbonus 110, che prevede una detrazione fiscale pari al 110%. La detrazione dell’importo si effettua in 5 quote annuali di pari importo per gli interventi realizzati fino al 31 dicembre 2021, mentre per quelli realizzati dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, la detrazione sarà effettuata in 4 quote annuali di uguale importo.

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