Costume e Società

Lunafasia, un romanzo che illumina il mondo delle RSA con un tocco fantasy

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18 Novembre 2019
Lo scorso 15 novembre, in occasione di Book City Milano 2019, la cooperativa sociale Punto Service e la casa editrice Dapero hanno organizzato presso lo spazio WeMi stelline un incontro con Luca Lodi, autore di ‘Lunafasia’, un romanzo fantasy ambientato in RSA, che può aiutarci a comprendere i limiti e le contraddizioni insite nel mondo dell’assistenza agli anziani.
Lunafasia è la storia di Camillo, un operatore socio-sanitario che vive un’esperienza straordinaria. Durante uno dei suoi turni di notte, la magia della Luna Blu restituisce la giovinezza agli anziani ospiti della Casa di Riposo dove lavora. L’incantesimo dura solo per una notte, un tempo breve ma sufficiente affinché Camillo comprenda i bisogni, i valori e le storie di cui sono portatrici le persone di cui si occupa ogni giorno.
Tra gli anziani toccati dalla magia, un ruolo di primo piano spetta a Clotilde, una donna colpita da un’afasia che accompagna la sua demenza. Una volta ritrovata la capacità di parlare, Clotilde potrà rivelare la propria storia, il proprio carattere e una profonda umanità. Sarà proprio lei a far comprendere a Camillo tutti i limiti che caratterizzano l’organizzazione della struttura.
Attraverso una narrazione coinvolgente, il libro arriva a toccare temi importanti su cui invita tutti noi a riflettere. Primi fra tutti, quello della contenzione fisica e quello dell’abuso di farmaci per sedare gli anziani, che spesso vengono somministrati più per il benessere degli operatori che per quello degli ospiti. Ma non meno importanti sono temi più legati alla quotidianità, come l’impersonalità degli arredi, che a volte contraddistingue le residenze per anziani, e limita la possibilità di ‘sentirsi a casa’.
Attraverso lo sguardo geli anziani ospiti della struttura, l’autore ci conduce in un viaggio che può aiutare concretamente a ripensare il mondo dell’assistenza per offrire un servizio migliore e dai tratti più umani. L’intento del romanzo è proprio quello di condurre il lettore ad un cambiamento di prospettiva, per oltrepassare i preconcetti di cui il mondo delle RSA spesso è vittima.
Lo scorso 15 novembre, in occasione di Book City Milano 2019, la cooperativa sociale Punto Service e la casa editrice Dapero hanno organizzato presso lo spazio WeMi stelline un incontro con Luca Lodi, autore di ‘Lunafasia’, un romanzo fantasy ambientato in RSA, che può aiutarci a comprendere i limiti e le contraddizioni insite nel mondo dell’assistenza agli anziani.
Lunafasia è la storia di Camillo, un operatore socio-sanitario che vive un’esperienza straordinaria. Durante uno dei suoi turni di notte, la magia della Luna Blu restituisce la giovinezza agli anziani ospiti della Casa di Riposo dove lavora. L’incantesimo dura solo per una notte, un tempo breve ma sufficiente affinché Camillo comprenda i bisogni, i valori e le storie di cui sono portatrici le persone di cui si occupa ogni giorno.
Tra gli anziani toccati dalla magia, un ruolo di primo piano spetta a Clotilde, una donna colpita da un’afasia che accompagna la sua demenza. Una volta ritrovata la capacità di parlare, Clotilde potrà rivelare la propria storia, il proprio carattere e una profonda umanità. Sarà proprio lei a far comprendere a Camillo tutti i limiti che caratterizzano l’organizzazione della struttura.
Attraverso una narrazione coinvolgente, il libro arriva a toccare temi importanti su cui invita tutti noi a riflettere. Primi fra tutti, quello della contenzione fisica e quello dell’abuso di farmaci per sedare gli anziani, che spesso vengono somministrati più per il benessere degli operatori che per quello degli ospiti. Ma non meno importanti sono temi più legati alla quotidianità, come l’impersonalità degli arredi, che a volte contraddistingue le residenze per anziani, e limita la possibilità di ‘sentirsi a casa’.
Attraverso lo sguardo geli anziani ospiti della struttura, l’autore ci conduce in un viaggio che può aiutare concretamente a ripensare il mondo dell’assistenza per offrire un servizio migliore e dai tratti più umani. L’intento del romanzo è proprio quello di condurre il lettore ad un cambiamento di prospettiva, per oltrepassare i preconcetti di cui il mondo delle RSA spesso è vittima.

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