Costume e Società

Lombardia, continua il piano di prevenzione anti-coronavirus. Accessi ridotti in casa di riposo e Rsa

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2 Marzo 2020

Prosegue in Lombardia il piano di prevenzione per contrastare la diffusione del coronavirus sul territorio. Confermata anche per questa settimana la chiusura straordinaria per le scuole e le università e per alcuni luoghi di aggregazione come cinema, teatri, palestre e centri sportivi. L’accesso ai musei e ai luoghi di culto è consentito purché si rispetti il criterio della distanza minima di 1 metro tra le persone. Le celebrazioni delle messe sono invece ancora sospese. Ma la preoccupazione maggiore restano le persone anziane.

L’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha infatti rivolto un appello diretto agli over 65, la categoria più vulnerabile al nuovo virus Covid-19, invitandoli a limitare al massimo i contatti sociali e gli spostamenti nei prossimi 15 giorni, e a restare in casa nei limiti del possibile. Finora in Lombardia sono morte 31 persone a causa del coronavirus, tutte di età superiore ai 75 anni. 

Annunciata anche, per la giornata di oggi, una riunione in teleconferenza con i sindaci dei comuni lombardi, per definire un piano di sostegno finalizzato a ridurre la necessità di muoversi da casa per le persone anziane, specialmente quelle che vivono sole. Tra le proposte, quella di potenziare le reti di volontari impegnati nella consegna dei pasti a domicilio, misure che i Comuni già applicano in circostanze straordinarie come le emergenze dovute al caldo o al freddo. 

Sono state confermate le misure preventive già previste per la scorsa settimana anche per le case di riposo, le RSA tutte le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani. In molte residenze continua la riduzione degli orari di visita e l’accesso limitato ad un solo parente per ospite. In alcune strutture milanesi, come ad esempio la RSA Palazzolo della Fondazione Don Gnocchi, sono state disposte misure ancora più restrittive a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria, e sono stati bloccati tutti gli accessi ai visitatori, salvo in casi di assoluta urgenza.

Sono misure che possono apparire eccessivamente rigide, ma sono necessarie a preservare la salute degli ospiti, alcuni dei quali sono affetti da patologie molto gravi. I rischi, infatti, possono essere molto elevati soprattutto quando si tratta di grandi strutture con molti di posti letto, e quindi con numerosi visitatori. A tutti i familiari e gli amici degli anziani ospiti, è dunque richiesta la massima collaborazione in questo momento in cui l’allerta è ancora molto alta. 

Una sola visita al giorno per parente e termo-scanner agli ingressi sono le disposizioni stabilite nelle strutture del Gruppo Korian, che conta 44 residenze per anziani nel territorio della Città metropolitana di Milano. Per garantire lo svolgimento delle attività di socializzazione, il gruppo ha temporaneamente riservato l’utilizzo dei grandi saloni a gruppi ristretti di partecipanti. Alcune strutture infine, per rafforzare le misure di sicurezza, richiedono ai visitatori di indossare guanti e mascherine.

Nel pomeriggio di oggi, infine, l’assessore regionale Gallera e il Sindaco di Milano Beppe Sala riferiranno nella seduta del consiglio comunale (che si svolgerà a porte chiuse) sull’emergenza Covid-19. Il sindaco, fin dalle prime ore, ha aspramente criticato gli episodi di allarmismo ingiustificato che purtroppo si sono verificati, e ha invitato i cittadini a dare la massima priorità alla cura degli anziani. Nei giorni scorsi ha anche diffuso un video sui social network per combattere la paura, e ha lanciato l’hashtag, subito diventato virale, #milanononsiferma per chiedere al governo un graduale ritorno alla normalità. 

Prosegue in Lombardia il piano di prevenzione per contrastare la diffusione del coronavirus sul territorio. Confermata anche per questa settimana la chiusura straordinaria per le scuole e le università e per alcuni luoghi di aggregazione come cinema, teatri, palestre e centri sportivi. L’accesso ai musei e ai luoghi di culto è consentito purché si rispetti il criterio della distanza minima di 1 metro tra le persone. Le celebrazioni delle messe sono invece ancora sospese. Ma la preoccupazione maggiore restano le persone anziane.

L’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera ha infatti rivolto un appello diretto agli over 65, la categoria più vulnerabile al nuovo virus Covid-19, invitandoli a limitare al massimo i contatti sociali e gli spostamenti nei prossimi 15 giorni, e a restare in casa nei limiti del possibile. Finora in Lombardia sono morte 31 persone a causa del coronavirus, tutte di età superiore ai 75 anni. 

Annunciata anche, per la giornata di oggi, una riunione in teleconferenza con i sindaci dei comuni lombardi, per definire un piano di sostegno finalizzato a ridurre la necessità di muoversi da casa per le persone anziane, specialmente quelle che vivono sole. Tra le proposte, quella di potenziare le reti di volontari impegnati nella consegna dei pasti a domicilio, misure che i Comuni già applicano in circostanze straordinarie come le emergenze dovute al caldo o al freddo. 

Sono state confermate le misure preventive già previste per la scorsa settimana anche per le case di riposo, le RSA tutte le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani. In molte residenze continua la riduzione degli orari di visita e l’accesso limitato ad un solo parente per ospite. In alcune strutture milanesi, come ad esempio la RSA Palazzolo della Fondazione Don Gnocchi, sono state disposte misure ancora più restrittive a causa del protrarsi dell’emergenza sanitaria, e sono stati bloccati tutti gli accessi ai visitatori, salvo in casi di assoluta urgenza.

Sono misure che possono apparire eccessivamente rigide, ma sono necessarie a preservare la salute degli ospiti, alcuni dei quali sono affetti da patologie molto gravi. I rischi, infatti, possono essere molto elevati soprattutto quando si tratta di grandi strutture con molti di posti letto, e quindi con numerosi visitatori. A tutti i familiari e gli amici degli anziani ospiti, è dunque richiesta la massima collaborazione in questo momento in cui l’allerta è ancora molto alta. 

Una sola visita al giorno per parente e termo-scanner agli ingressi sono le disposizioni stabilite nelle strutture del Gruppo Korian, che conta 44 residenze per anziani nel territorio della Città metropolitana di Milano. Per garantire lo svolgimento delle attività di socializzazione, il gruppo ha temporaneamente riservato l’utilizzo dei grandi saloni a gruppi ristretti di partecipanti. Alcune strutture infine, per rafforzare le misure di sicurezza, richiedono ai visitatori di indossare guanti e mascherine.

Nel pomeriggio di oggi, infine, l’assessore regionale Gallera e il Sindaco di Milano Beppe Sala riferiranno nella seduta del consiglio comunale (che si svolgerà a porte chiuse) sull’emergenza Covid-19. Il sindaco, fin dalle prime ore, ha aspramente criticato gli episodi di allarmismo ingiustificato che purtroppo si sono verificati, e ha invitato i cittadini a dare la massima priorità alla cura degli anziani. Nei giorni scorsi ha anche diffuso un video sui social network per combattere la paura, e ha lanciato l’hashtag, subito diventato virale, #milanononsiferma per chiedere al governo un graduale ritorno alla normalità.