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Legge 104: quali sono le agevolazioni per gli anziani non autosufficienti?

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19 Agosto 2019
Come è noto, la legge 104/92 è la normativa nazionale che definisce i diritti delle persone affette da grave disabilità, in riferimento all’assistenza e all’integrazione sociale. La legge definisce inoltre quali benefici e agevolazioni vengono riconosciuti ai disabili gravi, e tra questi anche il diritto all’indennità di accompagnamento e ai permessi di lavoro retribuiti per i familiari che assistono genitore anziano non autosufficiente.

Per avere accesso ai benefici e alle agevolazioni previste dalla legge 104, occorre innanzitutto richiedere tramite il medico di base il certificato di invalidità, indicando nella richiesta la necessità dell’accompagnamento. L’accertamento dell’invalidità dell’anziano avviene in seguito alla visita da parte di una commissione medica dell’USL, ma per ottenere i benefici riconosciuti dalla legge è importante che nella relazione della commissione,  sia presente anche la dicitura di disabile grave ai sensi dell’art.3 comma 3, che definisce nello specifico la condizione di non autosufficienza

La legge, infatti, riconosce la condizione di non autosufficienza all’anziano con autonomia ridotta al punto da richiedere assistenza continua per la deambulazione o per lo svolgimento delle attività quotidiane. Vediamo in sintesi che cosa garantisce la legge.


Assegno di Accompagnamento

L’assegno di accompagnamento, erogato dall’INPS, è uno dei benefici a cui dà accesso la legge 104, ed è riconosciuto indipendentemente dalle condizioni di reddito. Tuttavia questo non avviene in modo automatico. E’ bene ricordare infatti che la condizione di invalidità, anche se totale, non garantisce di per sé il diritto all’assegno di accompagnamento, ma questo avviene solo se nel certificato di invalidità si fa riferimento all’impossibilità di camminare senza un accompagnatore ovvero all’impossibilità di svolgere autonomamente le azioni quotidiane (come la cura e l’igiene personale, la preparazione dei pasti, fare la spesa ecc.).

Per ottenere l’assegno di accompagnamento è necessario fare richiesta all’INPS allegando il certificato di invalidità. E’ opportuno poi ricordare che l’indennità di accompagnamento non è compatibile con il ricovero in una struttura sanitaria o riabilitativa pubblica i cui costi sono carico dello Stato. Se invece i costi del ricovero ricadono in tutto o in parte sull’anziano è possibile mantenere il contributo.


Permessi lavorativi

I familiari dell’anziano non autosufficiente, entro il 2° grado di parentela, hanno diritto a tre giorni di permesso lavorativo retribuito al mese, da utilizzare in modo continuativo o frazionato. Solo uno dei familiari può richiedere  permessi 104 e non è possibile usufruire di tali permessi se il proprio familiare è ricoverato in strutture sanitarie o riabilitative.

Altre spese detraibili e deducibili

Vi sono poi altre spese per le quali la legge 104 dà diritto a delle agevolazioni fiscali per gli anziani non autosufficienti o per i familiari che li hanno a carico. E’ possibile ad esempio portare in detrazione fiscale le spese sostenute per l’acquisto dei presidi sanitari necessari alla deambulazione, per l’abbattimento di barriere architettoniche nell’abitazione in cui risiede una persona non autosufficiente e per l’assistenza personale e domestica.
E’ infine interamente deducibile dal reddito il costo delle spese mediche generiche e delle spese per l’assistenza specialistica (quota sanitaria) all’interno della retta delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), come ad esempio le prestazioni fornite da infermieri, OSS, fisioterapisti, educatori.
Come è noto, la legge 104/92 è la normativa nazionale che definisce i diritti delle persone affette da grave disabilità, in riferimento all’assistenza e all’integrazione sociale. La legge definisce inoltre quali benefici e agevolazioni vengono riconosciuti ai disabili gravi, e tra questi anche il diritto all’indennità di accompagnamento e ai permessi di lavoro retribuiti per i familiari che assistono genitore anziano non autosufficiente.

Per avere accesso ai benefici e alle agevolazioni previste dalla legge 104, occorre innanzitutto richiedere tramite il medico di base il certificato di invalidità, indicando nella richiesta la necessità dell’accompagnamento. L’accertamento dell’invalidità dell’anziano avviene in seguito alla visita da parte di una commissione medica dell’USL, ma per ottenere i benefici riconosciuti dalla legge è importante che nella relazione della commissione,  sia presente anche la dicitura di disabile grave ai sensi dell’art.3 comma 3, che definisce nello specifico la condizione di non autosufficienza

La legge, infatti, riconosce la condizione di non autosufficienza all’anziano con autonomia ridotta al punto da richiedere assistenza continua per la deambulazione o per lo svolgimento delle attività quotidiane. Vediamo in sintesi che cosa garantisce la legge.


Assegno di Accompagnamento

L’assegno di accompagnamento, erogato dall’INPS, è uno dei benefici a cui dà accesso la legge 104, ed è riconosciuto indipendentemente dalle condizioni di reddito. Tuttavia questo non avviene in modo automatico. E’ bene ricordare infatti che la condizione di invalidità, anche se totale, non garantisce di per sé il diritto all’assegno di accompagnamento, ma questo avviene solo se nel certificato di invalidità si fa riferimento all’impossibilità di camminare senza un accompagnatore ovvero all’impossibilità di svolgere autonomamente le azioni quotidiane (come la cura e l’igiene personale, la preparazione dei pasti, fare la spesa ecc.).

Per ottenere l’assegno di accompagnamento è necessario fare richiesta all’INPS allegando il certificato di invalidità. E’ opportuno poi ricordare che l’indennità di accompagnamento non è compatibile con il ricovero in una struttura sanitaria o riabilitativa pubblica i cui costi sono carico dello Stato. Se invece i costi del ricovero ricadono in tutto o in parte sull’anziano è possibile mantenere il contributo.


Permessi lavorativi

I familiari dell’anziano non autosufficiente, entro il 2° grado di parentela, hanno diritto a tre giorni di permesso lavorativo retribuito al mese, da utilizzare in modo continuativo o frazionato. Solo uno dei familiari può richiedere  permessi 104 e non è possibile usufruire di tali permessi se il proprio familiare è ricoverato in strutture sanitarie o riabilitative.

Altre spese detraibili e deducibili

Vi sono poi altre spese per le quali la legge 104 dà diritto a delle agevolazioni fiscali per gli anziani non autosufficienti o per i familiari che li hanno a carico. E’ possibile ad esempio portare in detrazione fiscale le spese sostenute per l’acquisto dei presidi sanitari necessari alla deambulazione, per l’abbattimento di barriere architettoniche nell’abitazione in cui risiede una persona non autosufficiente e per l’assistenza personale e domestica.
E’ infine interamente deducibile dal reddito il costo delle spese mediche generiche e delle spese per l’assistenza specialistica (quota sanitaria) all’interno della retta delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), come ad esempio le prestazioni fornite da infermieri, OSS, fisioterapisti, educatori.

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