Costume e Società

Dalle case di riposo al cohousing per anziani

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6 Settembre 2017

Sono molte le persone anziane che pur essendo ancora in buona parte autosufficienti soffrono di solitudine e rischiano di essere vittime di truffe e abusi o più banalmente di incidenti domestici. Una coopertiva del napoletano, la Fenice, ha deciso di affrontare il problema e ha dato vita a un progetto di coabitazione tra anziani, chiamato appunto “Facciamoci compagnia”.

L’abitazione messa a disposizione per l’ambizioso progetto si trova ad Acerra e non è una casa di riposo ma una vera e propria residenza condivisa da persone anziane che convivono, coltivano interessi e si fanno compagnia. Ad agevolare la gestione degli spazi, dei rapporti e delle mansioni quotidiane sono presenti alcuni operatori socio-sanitari, una cuoca e una psicologa. L’ambiente è volutamente famigliare e gli operatori non indossano camici o divise e chiamano gli anziani residenti  “nonni”.

L’ideatore del progetto e presidente della cooperativa, Stefano Gamra, ha 28 anni ed è figlio di un immigrato marocchino sposato con una donna di Acerra. Dopo diversi anni di volontariato e un’esperienza nell’accoglienza di minori immigrati, il giovane ha deciso di dedicarsi alle persone anziane del suo paese, per le quali spesso mantenere una casa con la sola pensione diventa difficile. La convivenza, secondo Gamra, è la soluzione per risolvere diverse problematiche legate all’età anziana, come il mantenimento dei rapporti umani, la gestione del quotidianità e le difficoltà di ordine economico.

Sono molte le persone anziane che pur essendo ancora in buona parte autosufficienti soffrono di solitudine e rischiano di essere vittime di truffe e abusi o più banalmente di incidenti domestici. Una coopertiva del napoletano, la Fenice, ha deciso di affrontare il problema e ha dato vita a un progetto di coabitazione tra anziani, chiamato appunto “Facciamoci compagnia”.

L’abitazione messa a disposizione per l’ambizioso progetto si trova ad Acerra e non è una casa di riposo ma una vera e propria residenza condivisa da persone anziane che convivono, coltivano interessi e si fanno compagnia. Ad agevolare la gestione degli spazi, dei rapporti e delle mansioni quotidiane sono presenti alcuni operatori socio-sanitari, una cuoca e una psicologa. L’ambiente è volutamente famigliare e gli operatori non indossano camici o divise e chiamano gli anziani residenti  “nonni”.

L’ideatore del progetto e presidente della cooperativa, Stefano Gamra, ha 28 anni ed è figlio di un immigrato marocchino sposato con una donna di Acerra. Dopo diversi anni di volontariato e un’esperienza nell’accoglienza di minori immigrati, il giovane ha deciso di dedicarsi alle persone anziane del suo paese, per le quali spesso mantenere una casa con la sola pensione diventa difficile. La convivenza, secondo Gamra, è la soluzione per risolvere diverse problematiche legate all’età anziana, come il mantenimento dei rapporti umani, la gestione del quotidianità e le difficoltà di ordine economico.

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