Salute e benessere

Ballare contro l’invecchiamento del cervello

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I benefici dell’attività fisica contro l’invecchiamento cerebrale e patologie degenerative come l’Alzheimer sono dimostrati da diversi studi scientifici. Con l’avanzare dell’età è quindi fondamentale fare movimento e impegnarsi in un’attività motoria. Ma qual è la scelta migliore? Camminate, corsa, palestra, yoga, nuoto? Sicuramente si tratta di sport utili e benefici ma secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience l’attività migliore per contrastare il deterioramento neuronale sarebbe la danza

Rispetto ad attività ripetitive come camminare o nuotare, infatti, ballare richiede un coinvolgimento maggiore poiché dobbiamo memorizzare passi e movimenti specifici. In particolare sembra che l’impegno per ricordare una coreografia apporti maggiori benefici all’area dell’ippocampo. 

Rinunciare al piacere del ballo in età anziana, magari perché ci si sente ridicoli, è assolutamente da evitare. Anzi, potrebbe essere l’occasione per provare balli nuovi, con musiche e ritmi diversi. Che sia un corso di danza soft, un ballo di gruppo come il country, sempre più in voga anche nel nostro Paese, o un ballo di coppia come il liscio o il tango argentino per i più temerari, il consiglio è quello di mettersi in gioco. Probabilmente oltre ai benefici su mente e corpo anche l’umore ne risentirà positivamente.


I benefici dell’attività fisica contro l’invecchiamento cerebrale e patologie degenerative come l’Alzheimer sono dimostrati da diversi studi scientifici. Con l’avanzare dell’età è quindi fondamentale fare movimento e impegnarsi in un’attività motoria. Ma qual è la scelta migliore? Camminate, corsa, palestra, yoga, nuoto? Sicuramente si tratta di sport utili e benefici ma secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Human Neuroscience l’attività migliore per contrastare il deterioramento neuronale sarebbe la danza

Rispetto ad attività ripetitive come camminare o nuotare, infatti, ballare richiede un coinvolgimento maggiore poiché dobbiamo memorizzare passi e movimenti specifici. In particolare sembra che l’impegno per ricordare una coreografia apporti maggiori benefici all’area dell’ippocampo. 

Rinunciare al piacere del ballo in età anziana, magari perché ci si sente ridicoli, è assolutamente da evitare. Anzi, potrebbe essere l’occasione per provare balli nuovi, con musiche e ritmi diversi. Che sia un corso di danza soft, un ballo di gruppo come il country, sempre più in voga anche nel nostro Paese, o un ballo di coppia come il liscio o il tango argentino per i più temerari, il consiglio è quello di mettersi in gioco. Probabilmente oltre ai benefici su mente e corpo anche l’umore ne risentirà positivamente.


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