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Assistenza in casa di riposo: dal “to cure al “to care”

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La visione di un’evoluzione del modo di assistere gli anziani, in particolare in case di riposo e rsa, richiede un fondamentale cambiamento socioculturale, che prende in causa tutte le professioni assistenziali.

È necessario un passaggio da un modello biomedico del fornire cure a un nuovo modello, biopsicosociale, di prendersi cura, espressione forse più d’impatto in lingua inglese: dal “to cure” al “to care”. L’attenzione di chi lavora nelle strutture per anziani deve passare quindi dalla malattia alla persona, da una visione ristretta a una visione d’insieme, sicuramente più impegnativa e multidisciplinare. Tutto il mondo che riguarda la persona anziana, quindi, tra passato e presente, diventa importante. Il prendersi cura significa quindi occuparsi dell’anziano e delle sue relazioni, in primis quelle familiari. 

Sulla necessità di creare un filo diretto e un rapporto la famiglia e i caregiver delle persone anziane in casa di riposo è incentrato il ciclo di incontri  sei incontri “Due chiacchiere con la psicologa”, organizzato dall’Asp Solidarietà Mons. Cadore di Azzano Decimo in collaborazione dalla Cooperativa sociale Itaca. Durante gli incontri, che si concluderanno a fine luglio, una psicologa della Cooperativa si parlerà di sostegno al caregiver e ai suoi bisogni, come quello di conoscere meglio le malattie legate all’anzianità e soprattutto le modalità e strategie per affrontarle al meglio, per sé e per il proprio caro. 


La visione di un’evoluzione del modo di assistere gli anziani, in particolare in case di riposo e rsa, richiede un fondamentale cambiamento socioculturale, che prende in causa tutte le professioni assistenziali.

È necessario un passaggio da un modello biomedico del fornire cure a un nuovo modello, biopsicosociale, di prendersi cura, espressione forse più d’impatto in lingua inglese: dal “to cure” al “to care”. L’attenzione di chi lavora nelle strutture per anziani deve passare quindi dalla malattia alla persona, da una visione ristretta a una visione d’insieme, sicuramente più impegnativa e multidisciplinare. Tutto il mondo che riguarda la persona anziana, quindi, tra passato e presente, diventa importante. Il prendersi cura significa quindi occuparsi dell’anziano e delle sue relazioni, in primis quelle familiari. 

Sulla necessità di creare un filo diretto e un rapporto la famiglia e i caregiver delle persone anziane in casa di riposo è incentrato il ciclo di incontri  sei incontri “Due chiacchiere con la psicologa”, organizzato dall’Asp Solidarietà Mons. Cadore di Azzano Decimo in collaborazione dalla Cooperativa sociale Itaca. Durante gli incontri, che si concluderanno a fine luglio, una psicologa della Cooperativa si parlerà di sostegno al caregiver e ai suoi bisogni, come quello di conoscere meglio le malattie legate all’anzianità e soprattutto le modalità e strategie per affrontarle al meglio, per sé e per il proprio caro. 


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