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"Stronger Together": a Milano, con il progetto di Faes, i bambini adottano i nonni delle RSA

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7 Giugno 2021

Nato in un periodo di distanziamento forzato per tutti gli ospiti delle RSA, il progetto Stronger Together è stata per loro un'ottima chance al fine di combattere la solitudine e dare un "boost" all’autostima. L'iniziativa, possibile grazie alla tecnologia e le piattaforme di videoconferenza, ha visto partecipare 24 bambini di 5 anni della scuola per l’infanzia FAES Aurora di Milano e 23 ospiti di due residenze per anziani del territorio, le RSA Anni Azzurri San Faustino e Polo Geriatrico Riabilitativo

Peraltro, lo stesso utilizzo di supporti audiovisivi e piattaforme tecnologiche ha rappresentato certamente una sfida, ma anche uno stimolo per anziani e bambini, che, facendo di necessità virtù, hanno acquisito dimestichezza con nuove modalità di dialogo, scoprendo e riscoprendo il senso di comunità, di appartenenza, di solidarietà intergenerazionale.

Iniziato per celebrare insieme il Carnevale, in una sorta di festa "virtuale" con la "centenaria" Caterina che ha declamato la poesia di Arlecchino, il progetto è culminato lo scorso 25 maggio, con un appuntamento in videoconferenza in cui i bambini e gli ospiti della RSA del Polo Geriatrico hanno chiacchierato su un tema molto affascinante per i più piccini, ovvero i lavori passati degli anziani. Dal primo ballerino maschio de La Scala, per arrivare all'annunciatore dei treni alla Stazione: con la moderazione della maestra Emily e delle educatrici dell’RSA, bimbi e ospiti della struttura hanno potuto interagire.

Intervistata da Il Giorno, Elena Frigoli, Direttrice della scuola per l’infanzia paritaria bilingue FAES Aurora, ha raccontato: "È stata un’opportunità veramente arricchente e per questo la riproporremo anche l’anno prossimo, estesa a tre classi della materna e magari in presenza, se le condizioni lo consentiranno. Scuole FAES si fondano sull’alleanza scuola-famiglia e diversi progetti educativi nascono da input dei genitori, poi sostenuti dalla direzione: anche questa esperienza è stata fortemente desiderata e appoggiata dalle famiglie, perché crediamo che la scuola debba promuovere lo sviluppo integrale del bambino, coltivando il valore della cura, dell’ascolto e del rispetto dell’altro nelle diverse età della vita”.


Nato in un periodo di distanziamento forzato per tutti gli ospiti delle RSA, il progetto Stronger Together è stata per loro un'ottima chance al fine di combattere la solitudine e dare un "boost" all’autostima. L'iniziativa, possibile grazie alla tecnologia e le piattaforme di videoconferenza, ha visto partecipare 24 bambini di 5 anni della scuola per l’infanzia FAES Aurora di Milano e 23 ospiti di due residenze per anziani del territorio, le RSA Anni Azzurri San Faustino e Polo Geriatrico Riabilitativo

Peraltro, lo stesso utilizzo di supporti audiovisivi e piattaforme tecnologiche ha rappresentato certamente una sfida, ma anche uno stimolo per anziani e bambini, che, facendo di necessità virtù, hanno acquisito dimestichezza con nuove modalità di dialogo, scoprendo e riscoprendo il senso di comunità, di appartenenza, di solidarietà intergenerazionale.

Iniziato per celebrare insieme il Carnevale, in una sorta di festa "virtuale" con la "centenaria" Caterina che ha declamato la poesia di Arlecchino, il progetto è culminato lo scorso 25 maggio, con un appuntamento in videoconferenza in cui i bambini e gli ospiti della RSA del Polo Geriatrico hanno chiacchierato su un tema molto affascinante per i più piccini, ovvero i lavori passati degli anziani. Dal primo ballerino maschio de La Scala, per arrivare all'annunciatore dei treni alla Stazione: con la moderazione della maestra Emily e delle educatrici dell’RSA, bimbi e ospiti della struttura hanno potuto interagire.

Intervistata da Il Giorno, Elena Frigoli, Direttrice della scuola per l’infanzia paritaria bilingue FAES Aurora, ha raccontato: "È stata un’opportunità veramente arricchente e per questo la riproporremo anche l’anno prossimo, estesa a tre classi della materna e magari in presenza, se le condizioni lo consentiranno. Scuole FAES si fondano sull’alleanza scuola-famiglia e diversi progetti educativi nascono da input dei genitori, poi sostenuti dalla direzione: anche questa esperienza è stata fortemente desiderata e appoggiata dalle famiglie, perché crediamo che la scuola debba promuovere lo sviluppo integrale del bambino, coltivando il valore della cura, dell’ascolto e del rispetto dell’altro nelle diverse età della vita”.

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